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Dopo l'Europa Flixbus alla conquista dell'America

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Sharing economy

Dopo l'Europa Flixbus alla conquista dell'America

Sulle strade della California da qualche giorno sfrecciano gli autobus verde arancio di Flixbus. L'ex startup tedesca in pochi anni diventata il colosso europeo dei trasporti su strada con i pullman, con un modello di tariffe mutuato dalle compagnie aeree low cost, ora punta a conquistare lo sterminato mercato americano. Le prime tratte aperte: Los Angeles-Las Vegas, Phoenix-Palm Springs, San Diego-Las Vegas. Con prezzi super concorrenziali, a partire da 2,99 dollari a tratta. Il modello sempre lo stesso, sperimentato con successo in Europa: prima prenoti e meno paghi, attraverso app e sito, modello sharing economy lanciato da Uber, con wifi gratuito sui bus durante tutto il percorso con cui potersi intrattenere con gli smartphone ascoltando musica, guardando film in streaming o navigando comodamente sui social, la toilette sul torpedone, snack e bevande in vendita, e una presa elettrica a disposizione sotto ogni sedile per caricare i propri dispositivi.

La sfida ai Greyhound
Gli States sono la patria dei Greyhound, i levrieri, un tempo con il profilo stondato in acciaio e alluminio, che percorrevano le strade pi note come la route 66. La sfida di Flixbus, la Ryanair dei pullman, lanciata. Flix, dopo aver visto per la prima volta nell'ultima riga del bilancio un utile lo scorso anno, fiduciosa di poter trasferire il modello di successo che tanta fortuna ha avuto in Europa anche negli Stati Uniti, in un ambiente dove c' un'ampia rete di linee di bus. Non la prima a provarci. Nel 2006 la britannica Stagecoach prov a introdurre negli Usa il brand Megabus. Dopo una partenza difficile Megabus attraverso una politica di prezzi economici, aiutata anche dal basso costo del carburante degli ultimi anni, diventata un'alternativa pi a buon mercato dei Greyhound. La sfida di Flixbus pi ambiziosa, considerando anche il network infinito in tutti gli stati americani di linee di bus a lunga percorrenza. Guanto di sfida lanciato. Greyhound avvisata. “Non il nostro primo rodeo. Combatteremo”, ci scherza su il direttore commerciale di Greyhound, Andy Kaplinsky. “L'arrivo di un competitor aiuta ad aumentare la consapevolezza del valore di quello che si fa e ti stimola a fare meglio”. Greyhound che nel frattempo da icona americana ha vissuto lunghi anni di declino, nel 2007 stata acquisita e rilanciata dalla britannica FirstGroup, che ha ammodernato la flotta ed ha introdotto a sua volta il wifi e la presa elettrica sui bus con il logo del levriero.

Da startup a multinazionale
La prima linea di Flixbus stata lanciata nel 2013. Appena cinque anni fa. La startup tedesca stata fondata due anni prima a Monaco di Baviera da tre ragazzi internettari, amici dai tempi dell'universit: Daniel Krauss, Jochen Engert e Andr Schwmmlein. Due fondi di private equity, General Atlantic e Silver Lake Management, hanno creduto nel potenziale del progetto dei tre startupper tedeschi e l'hanno finanziata. Appena un anno dopo dal lancio della prima linea in Baviera Flixbus riuscita ad offrire un servizio di linee a lunga percorrenza su tutta la rete nazionale della Germania. Nel 2015 cominciata l'internazionalizzazione con l'apertura della sede italiana, a Milano, e poi in Francia. E ancora Olanda, Austria, Svizzera, Lussemburgo, Svezia, Ucraina, Danimarca… Oggi Flixbus diventato il primo operatore di bus in Europa con la rete pi estesa, con destinazioni che vanno da Kiev a Lisbona, 1.700 destinazioni in 28 Paesi e circa 1500 linee di bus verdi e arancioni in giro sulle strade europee, e oltre 100mila passeggeri al giorno.

La Ryanair dei bus
Il segreto del successo di Flixbus nel modello adottato dai tre ragazzi. Una piattaforma digitale di mobilit internazionale che si allargata in brevissimo tempo attraverso le collaborazioni con partner locali, sorta di padroncini. Responsabili dell'operativit delle linee. Mentre la casa madre tedesca organizza tutto il resto, la piattaforma digitale, le autorizzazioni per i viaggi, il marketing, la politica di prezzi, il servizio al cliente, il brand. “Noi siamo concentrati sul servizio al cliente, sul brand e sulla tecnologia”, ha detto di recente in un'intervista uno dei tre fondatori, Schwmmlein. Il resto, l'operativit del servizio, lo lasciano fare agli altri. Come Uber, anche Flixbus si affida a partner locali. Gli operatori dei bus che hanno l'obbligo di adattare i loro mezzi con la livrea del marchio Flixbus, di adeguarsi alle rigide normative sui tempi di percorrenza, di riposo e di alternanza dalla guida dei driver, sono ormai pi di 300. Per la gran parte di tratta di piccole societ a controllo familiare: il 75% dei “biglietti” digitali venduti da Flixbus attraverso il sito o la app, viene utilizzato su una di queste linee operate dai partner locali. Una macchina da guerra del marketing.

Boom in Francia con gli scioperi
Nei lunghi mesi di sciopero a singhiozzo dei treni e degli aerei francesi, inferno per i pendolari, Flixbus ha aumentato le linee del 50%. Il servizio in Francia diventato cos popolare da attrarre anche fasce pi anziane di consumatori, non capaci di prenotare online, utilizzando i servizi di collaborazione di una rete di tabaccherie e agenzie di viaggio tradizionali. Le linee Flixbus nei giorni di sciopero sono state prese letteralmente d'assalto dai pendolari francesi, con i prezzi di base dei biglietti che sono aumentati fino a 8,5 volte e le prenotazioni salite fino al pi 60%. Nei giorni di sciopero rispetto ai giorni normali Flixbus ha messo in circolazione 300 autobus in pi. Un vero e proprio boom.

Prossimo obiettivo: i treni
“Per noi i treni sono solo dei bus pi grandi”, spiega Jochen Engert cofondatore di Flixbus e direttore operativo del gruppo tedesco. La prossima sfida quella dei treni: Flixtrain la nuova compagnia di trasporti su rotaia lanciata di recente. Funziona cos FlixTrain, come accade per il modello gi in uso per i pullman, mette a disposizione la propria infrastruttura, il marchio, il marketing e le politiche commerciali a piccole aziende ferroviarie locali per promuovere i viaggi in treno low cost. Si prenota sul sito o sulla app di FlixTrain. Se si prenota prima si paga meno il biglietto, che davvero concorrenziale rispetto all'offerta tradizionali. Al momento il servizio attivo in Germania, su alcune tratte, come Berlino-Stoccarda e Amburgo-Colonia. I treni hanno la presa per i telefonini e il wifi sempre attivo come la societ cugina per i bus. L'obiettivo di Flixbus, che nel frattempo per prendere dentro anche i vagoni di FlixTrain si ribattezzata Flixmobility, entro fine anno riuscire a offrire 28 destinazioni in Germania. E poi anche negli altri paesi europei.

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