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Migranti, nuovo naufragio al largo della Libia: 114 dispersi. Oltre…

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La denuncia di Unhcr

Migranti, nuovo naufragio al largo della Libia: 114 dispersi. Oltre 1.400 morti nel 2018

È di nuovo tragedia umanitaria al largo della Libia. Un nuovo naufragio di migranti, stavolta con 114 dispersi, è stato segnalato dall’Unhcr poco lontano dalle coste libiche. «Un altro triste giorno in mare: oggi 276 rifugiati e migranti sono stati fatti sbarcare Tripoli, inclusi 16 sopravvissuti di un’imbarcazione che portava 130 persone, delle quali 114 sono ancora disperse in mare», riferisce un tweet della sezione libica dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati. Anche un rappresentante dell’Unhcr, contattato dalle agenzie di stampa, conferma che si tratta di un nuovo naufragio.

È un’altra tragedia rispetto a quella da 63 dispersi segnalata ieri dallo stesso Unhcr al largo di Zuara: «Si tratta di due imbarcazioni differenti», ha
confermato la fonte dell’Alto commissariato. «Sappiamo che l'imbarcazione é salpata da Garabulli un paio di giorni fa ed è affondata», ha precisato la fonte riferendosi al naufragio segnalato oggi e a una località a est di Tripoli. Lo sbarco dei naufraghi è avvenuto «alla base navale di Tripoli», ieri invece a Zuara, ha precisato ancora senza poter specificare quando sia avvenuto l’affondamento.

Oltre 1.400 vittime nel 2018
Sale così a 1.405 il tragico bilancio dei migranti morti nel Mediterraneo nel 2018. La rotta più pericolosa è proprio quella che parte dalla Libia (953 morti). Lo riporta l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim). E se il numero delle vittime è in calo rispetto allo stesso periodo del 2017, quando se ne registrarono 2.290, è invece in crescita la mortalità per traversate tentate: dall'1,7% dello scorso anno al 2% del 2018. Le traversate sono infatti quasi dimezzate: dalle 137.553 del 2017 alle 69.874 di quest'anno. Complessivamente sono 45.808 le persone arrivate via mare in Europa quest'anno: 16.585 in Italia, 15.426 in Spagna e 13.507 in Grecia.

Il commissario Ue Avramopoulos: l’Europa non perda i suoi valori
«Negli ultimi giorni ci sono stati diversi naufragi vicini alla Libia e centinaia sono morti, molti di voi eurodeputati siete rimasti sconvolti, anche io sono sconvolto e aggiungo che non bisogna allontanarci dai nostri valori e principi». Lo ha detto il commissario europeo all'immigrazione e affari interni Dimitris Avramopoulos alla plenaria del Parlamento europeo Strasburgo. «Non possiamo mai chiudere gli occhi sulla situazione sulle sponde sud del Mediterraneo, gli eventi tragici in mare dimostrano ancora una volta che non abbiamo tempo da perdere».

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