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Thailandia, fallita la trivellazione di un cunicolo per i 12 ragazzi…

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muore un soccorritore

Thailandia, fallita la trivellazione di un cunicolo per i 12 ragazzi intrappolati

I tentativi di trivellare un cunicolo a circa 200 metri dai ragazzi intrappolati nella grotta di Tham Luang, in Thailandia, sono falliti. Lo scrive l'inviato del Guardian nel luogo dell'incidente. A questo punto le uniche vie d'uscite restano le
gallerie, in parte allagate, della grotta.

«I ragazzi non sono ancora in grado di immergersi», ha però dichiarato il
governatore della regione Chiang Rai, in una conferenza stampa in cui era previsto anche il ministro dell'interno che però ha lasciato il sito delle operazioni. «Vogliamo meno rischi e il miglior piano possibile», ha aggiunto escludendo un imminente avvio dell'operazione di salvataggio, nonostante il pericolo di nuove piogge.

In giornata erano sorte nuove speranze di raggiungere i ragazzi intrappolati con un percorso alternativo alla pericolosa via subacquea: gli scavatori pensavano di aver individuato nella grotta di Tham Luang un cunicolo largo circa un metro che conduce a circa 150-200 metri dal punto dove si trovano.

Le operazioni di soccorso sono tutt’altro che semplici: morto uno dei Navy Seals impegnati. L’uomo, che aveva 38 anni, ha perso conoscenza sulla via del ritorno, e i tentativi di farlo rianimare sono falliti. Il soccorritore morto si chiamava Saman Kunan, ed era un ex Navy Seal che si era congedato da poco per lavorare come addetto alla sicurezza all'aeroporto di Bangkok. Si era unito ai soccorsi nella grotta di Tham Luang come volontario, e contribuiva alla fornitura di bombole di ossigeno per i ragazzi e i soccorritori.

Il suo corpo è già stato trasportato all'esterno della grotta. L'uomo ha perso conoscenza per la mancanza di ossigeno sulla via del ritorno alla caverna che fa da base intermedia prima del tratto finale per raggiungere i ragazzi, lungo 1,7 chilometri. Per tale distanza, ogni soccorritore deve utilizzare tre bombole
di ossigeno.

Immesso ossigeno per i ragazzi
La possibile carenza di ossigeno era già un timore ieri, ed è causata dall'alto numero di soccorritori che si alternano nei cunicoli semi-sommersi per arrivare ai ragazzi. I soccorritori impegnati nel recupero dei 12 ragazzi intrappolati con il loro allenatore da due settimane nella grotta Tham Luang hanno posato un tubo lungo cinque chilometri che immette ossigeno nella cavità dove il gruppo è bloccato. Ci vogliono 11 ore per compiere il tragitto di andata e ritorno tra l'entrata della grotta Tham Luang e il punto dove i 12 giovani calciatori e il loro allenatore sono bloccati da ormai dodici giorni. Lo hanno rivelato oggi alcuni soccorritori che hanno percorso avanti e indietro i quattro tortuosi chilometri di distanza, parte dei quali ancora sommersi.

In particolare, mentre il primo tratto consente ormai di camminare con i piedi nell'acqua, l'ultimo chilometro abbondante tra la terza base intermedia - che funge da area di sosta e di rifornimento per i soccorsi - e i ragazzi, viene percorso in circa tre ore. È improbabile che l'intero percorso venga liberato dall'acqua prima del weekend, quando sono previste nuove piogge. Anche per questo, all'esterno della grotta altre squadre di soccorritori continuano a perlustrare la giungla sulle pendici della montagna, nella speranza di individuare un'entrata
alternativa dalla quale possano essere fatti uscire i ragazzi.

Thailandia, corsa contro il tempo per salvare i ragazzi in grotta

Paura per il monsone
In effetti dista solo 48 ore l'arrivo di previste nuove piogge monsoniche sull'area della grotta Tham Luang, dove prosegue senza sosta la corsa contro il tempo per riportare in superficie i 12 ragazzi bloccati con il loro allenatore dal 23 giugno. Diversi siti di previsioni del tempo danno una crescente probabilità di precipitazioni già da stasera, e in particolare «alcuni violenti temporali» tra sabato sera e lunedì. I soccorritori temono che un ritorno della pioggia, che ha dato una tregua questa settimana, possa far rialzare il livello dell'acqua nella grotta, rendendo vani i tentativi di rendere praticabili i quattro chilometri di percorso - ancora in gran parte allagato - lungo cui dovranno essere trasportati i ragazzi.

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