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Thailandia, tutti fuori dalla grotta: salvo anche l’allenatore

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Thailandia, tutti fuori dalla grotta: salvo anche l’allenatore

Si sono concluse le operazioni di recupero dei ragazzi e del loro allenatore ancora intrappolati nella grotta Tham Luang, in Thailandia. È stato portato in salvo anche il 12esimo ragazzo del gruppo dei baby calciatori intrappolati per 17 giorni in Thailandia e per ultimo anche l'allenatore che li aveva condotti nella grotta quando erano stati sorpresi dalle piogge e costretti a rifugiarsi in un cunicolo per non essere sommersi dalle acque.

Thailandia, cronaca di un salvataggio

I ragazzi salvati nei primi due giorni stanno tutti bene
Il primo ragazzo del secondo gruppo a uscire dalla grotta Tham Luang è stato trasportato all'esterno in barella e portato all'ospedale di Chiang Rai in elicottero, a 60 chilometri, dopo brevi cure mediche all'ospedale di campo. Lo riportano i media thailandesi. Tutti i ragazzi salvati stanno bene, hanno detto i soccorritori. Gli otto ragazzi sono di “buon umore” e hanno un sistema immunitario forte perché sono calciatori, hanno fatto sapere le autorità sanitarie. Jesada Chokdumrongsuk, vicedirettore generale del ministero della Sanità pubblica, ha detto che i primi quattro ragazzi salvati, di età compresa tra 12 e 16 anni, sono già in grado di nutrirsi normalmente. Due hanno una probabile infezione polmonare, ma tutti e otto sono generalmente «sani e sorridenti», ha detto. «I bambini sono calciatori, quindi hanno un sistema immunitario alto», ha detto Jesada. «Tutti sono di buon umore e sono felici di uscire, ma ci sarà uno psichiatra per valutarli». Ci potrebbero essere almeno sette giorni prima che possano essere dimessi dall'ospedale, ha detto Jesada in una conferenza stampa. All’operazione partecipano 90 sommozzatori, di cui 40 thailandesi e i restanti 50 provenienti da diverse parti del mondo.

Thailandia, in salvo i primi ragazzi

Secondo quanto riferito dai media locali, i primi dei ragazzi intrappolati nella
grotta in Thailandia ad essere usciti sono stati quelli “più deboli”. Lo ha riferito l'inviato di Skynews sul posto. Prima di iniziare le operazioni di evacuazione un medico ha visitato tutti, ragazzi e allenatore, e stabilito una lista di uscita. Quelli rimasti sono “i più forti”. I ragazzi salvati saranno tenuti in isolamento anche tra di loro e senza vedere le famiglie per le prime 24 ore, come precauzione per evitare infezioni. Lo riportano le tv thailandesi. Un intero piano dell'ospedale Prachanukroh di Chiang Rai è stato riservato per il gruppo. L'area è stata interdetta ai media. Oltre al recupero fisico, i ragazzi dvovranno affrontare le conseguenze psicologiche della “prigionia” e il rischio traumi che ne deriva. Nella prima fase dopo la loro uscita dalla grotta, spiega il past presidente della Società italiana di psichiatria Claudio Mencacci, sarà «importante attivare il prima possibile le terapie psicologiche focalizzate sul trauma, e non costringere i ragazzi a dormire. Indurre il sonno infatti può fissare di più nella memoria il trauma, mentre farli parlare può aiutare a ridurre la 'fissazione' e 'sciogliere' più facilmente le esperienze stressanti che hanno vissuto».

Dalla grotta viene recuperata una persona per volta. Si immergono 2 sub per ciascuna persona costretta nella cava. Il recupero ha avuto inizio domenica alle 10 locali, le 5 in Italia. Il governatore Narongsak Osatanakorn, che dirige le operazioni, ha detto che «i ragazzi sono pronti fisicamente e determinati» a resistere fino al termine dell’operazione. Dopo l’interruzione delle procedure per il salvataggio dei ragazzi bloccati nella grotta, ha ricominciato a piovere intensamente, dopo ore di tempo clemente che ha consentito le operazioni di soccorso. Un peggioramento nelle condizioni meteorologiche era previsto già dai giorni scorsi, il che ha convinto le autorità ad agire in fretta per evitare che il livello dell'acqua nella grotta torni a salire complicando il recupero dei ragazzi intrappolati con il loro allenatore da oltre due settimane.

Il recupero potrebbe durare due giorni
Le operazioni di recupero potrebbero durare «un paio di giorni», e sono dipendenti anche dal maltempo. La maggior parte del tragitto per uscire dalla grotta è «percorribile a piedi» e il livello dell'acqua ora è il più basso degli ultimi giorni, dice Osatanakorn, responsabile delle operazioni, senza specificare se e per quanti metri i ragazzi sono costretti a immergersi. Sull'area attorno alla grotta Tham Luang è ricominciato a piovere in modo insistente, anche se non con la tipica violenza dei monsoni, e la montagna che ricopre la grotta è costantemente circondata da nuvoloni alti poche centinaia di metri. Un'eventuale salita del livello d'acqua all'interno potrebbe complicare e allungare i tempi delle operazioni di recupero. Annunciando il via libera al blitz, i responsabili dei soccorsi avevano menzionato l'alta probabilità di acquazzoni in arrivo.

Thailandia, angoscia per i ragazzi in trappola in grotta

I ragazzi divisi in quattro gruppi
I 12 ragazzi intrappolati nella grotta Tham Luang sono stati divisi in un primo gruppo di quattro persone, seguiti da tre gruppi di tre. L'allenatore della squadra di giovani calciatori sarà l'ultimo a uscire. Già nei giorni scorsi, i responsabili dei soccorsi avevano fatto capire che il recupero avrebbe dato precedenza ai ragazzi più pronti fisicamente e mentalmente. L'allenatore era stato segnalato come il più debole, anche perché per giorni aveva rinunciato alla sua parte di cibo, lasciandola ai suoi ragazzi.

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