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Ecco la nuova Brexit, dalle banche ai cittadini i 10 punti del piano May

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cosa dice il white paper

Ecco la nuova Brexit, dalle banche ai cittadini i 10 punti del piano May

Le 98 pagine del White Paper con cui Theresa May traccia la nuova Brexit non sono di facile lettura. Le cose si possono interpretare in modo opposto a seconda di chi le guarda e del punto da cui si è partiti. Sia le colombe sia i falchi di Londra sono scontenti; Trump dice la sua: «Non sono sicuro che i britannici hanno votato per questo»; il capo negoziatore Ue Michel Barnier twitta che si riserva di analizzare la nuova proposta del governo britannico a pochi giorni dalle dimissioni di due ministri contrari a questa uscita considerata più morbida, David Davis e Boris Johnson.

Il Guardian sottolinea che il piano del governo è più morbido rispetto al passato sui movimenti dei cittadini perché stabilisce tutta una serie di eccezioni per studenti e lavoratori qualificati europei, ma è un fatto che la fine della libera circolazione delle persone è una richiesta che la piattaforma negoziale Ue di un anno fa escludeva completamente. Il Financial Times equipara il futuro della Gran Bretagna a quello dell’Ucraina, né Canada né Svizzera come in passato s’era ipotizzato: britannici e ucraini, malinconicamente ai margini dell’Unione, avrebbero in comune un’area di libero scambio per le merci con la Ue.

Il documento è ovviamente molto complesso ma alcuni punti sono chiari:

1)Le banche. Perderanno l’accesso automatico e diretto al mercato Ue, il governo rinuncia dunque al precedente piano sulle banche che si basava su un reciproco riconoscimento delle rispettive regole. «La nostra proposta è esauriente e ambiziosa - scrive May a commento del White Paper - raggiunge quell’equilibrio tra obblighi e diritti di cui abbiamo bisogno». Di certo le banche britanniche non potranno più avere libero accesso ai mercati Ue: dopo la Brexit dovranno aprire una sede in un altro Paese Ue per poter operare sui nostri mercati.

2) Servizi finanziari. Il governo britannico abbandona l’idea di un mutuo riconoscimento dei servizi finanziari che finora sembrava un punto negoziale fermo. Si batterà invece per migliorare un regime di equivalenza. Il principio affermato, si legge nel Libro Bianco, è che «questa nuova intesa economica e normativa dovrebbe essere basata sul principio dell’autonomia di ciascuna parte sulle decisioni che riguardano l’accesso al proprio mercato».

La City reagisce male, «Il White Paper di Brexit è un vero colpo» dice Catherine McGuinness, chairman di City of London Corporation, «Con accordi commerciali perdenti con l’Europa, il settore dei servizi finanziari e professionali sarà meno capace di creare lavoro, generare entrate fiscali e supportare la crescita». Davide Serra, capo di Algebris Investments nonché amico e supporter di Matteo Renzi, ha detto che questa di fatto è un hard Brexit che colpirà duramente il settore finanziario con perdite del 20% in cinque anni.

3) I cittadini Ue. Dopo Brexit i turisti e chi ha una attività economica temporanea potranno viaggiare liberamente senza visto. Il white paper dice inoltre che il governo vuole agevolare la mobilità per studenti e giovani e aprire ai lavoratori qualificati. Resta però il fatto che il giorno dopo l’uscita del Regno Unito dalla Ue finirà il principio della libera circolazione delle persone, un caposaldo finora considerato irrinunciabile per i negoziatori dell’Unione.

4) Corte di giustizia europea. Dopo Brexit, terminerà anche la giurisdizione diretta della Corte di giustizia europea sulla Gran Bretagna, un tema da sempre sbandierato a cui May non ha voluto rinunciare. Ma - e questo è un passaggio cruciale che i Brexiteer non perdonano a May - se vi saranno controversie tra le regole Ue e il Regno Unito la corte di giustizia europea avrebbe l’ultima parola.

5) I beni. Il White Paper propone un'area di libero scambio per i prodotti agricoli e alimentari e industriali: non vi sarà così bisogno di controlli alla frontiera tra Irlanda e Irlanda del Nord. Nei settori del digitale e dei servizi invece la Gran Bretagna sarà libera di regolamentare come vuole. Il White Paper presuppone stretti rapporti commerciali con la Ue.

6)Dogane. il Libro Bianco conferma un «trattato di armonizzazione» dei sistemi doganali con il “facilitated customs arrangement” (Fca) che prevede che vengano riscosse le tariffe europee per i beni destinati al mercato Ue mentre si applicheranno le tariffe britanniche per i beni destinati al mercato interno.

7) Immigrazione. Il grande tema che ha condizionato la battaglia su Brexit e il dopo Brexit è inscindibilmente connesso con la libera circolazione delle persone di cui al punto 3. Per i 3,5 milioni di cittadini Ue che vivono in Gran Bretagna e gli 800mila britannici che vivono in un Paese della Ue non cambierà nulla. Potranno vivere, muoversi e lavorare come fanno adesso. Il piano May assicura inoltre la mobilità agli studenti europei che vogliono fare un’esperienza universitaria o culturale in Gran Bretagna ma il governo si riserva di stabilire nuove politiche migratorie.

8) Sicurezza. Londra non vuole rinunciare alla partnership sulla sicurezza e vuole rimanere membro delle agenzie di cooperazione Europol ed Eurojust. Collaborazione e condivisione su dati di intelligence per la pubblica sicurezza.

9)Protezione dei dati. Persone e aziende britanniche devono essere messe nella condizione di scambiare dati dentro e fuori la Ue con un meccanismo che permetta la protezione dei dati personali. La Gran Bretagna chiederà alla Ue di considerare «adeguato» il modo in cui Londra protegge i suoi cittadini, in cambio si assicura un accordo di reciprocità: aziende Ue e autorità pubbliche potranno trasferire dati personali senza che siano richieste stringenti formalità.

10)Controversie. Il governo britannico pensa a una commissione congiunta per risolvere le eventuali dispute sull’applicazione del common rule book, ovvero tutte le regole su beni e servizi valide nella Ue con cui cui sono stati armonizzati vari settori, chimica, emissioni, farmaceutica, sicurezza alimentare. Scopo di mantenere il rulebook è quello di avere meno attriti possibili sul commercio.

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