Mondo

Macron in crisi per lo scandalo della sua guardia del corpo, rinviata la…

  • Abbonati
  • Accedi
francia

Macron in crisi per lo scandalo della sua guardia del corpo, rinviata la riforma costituzionale

Possono le vicende giudiziarie e il conseguente scandalo politico che hanno travolto Alexandre Benalla, capo della sicurezza del presidente francese Macron, compromettere la riforma costituzionale in Francia? Pare di sì, lo scandalo dell’uomo dello staff del presidente - non solo bodyguard ma anche ufficioso consigliere del presidente, si apprende adesso - che il primo maggio durante una manifestazione a Parigi ha picchiato due manifestanti fra cui una ragazza ha di gran lunga trasceso il problema personale: dopo giorni di paralisi in parlamento, l'importante progetto di riforma della Costituzione i cui lavori si dovevano tenere in questi giorni è stato rinviato. «Ne riparliamo dopo l’estate» ha detto Christophe Castaner il ministro per i rapporti col Parlamento e delegato generale del partito di maggioranza En Marche!, durante la conferenza dei capigruppo a Parigi.

GUARDA IL VIDEO - Macron e lo scandalo della guardia del corpo: rinviata la riforma costituzionale

Macron che ha deciso di annullare la visita prevista dopodomani al Tour de France, è anche tirato in ballo dal suo ministro dell’Interno che dichiara come il capo dello Stato sapesse delle accuse a Benalla, la qual cosa aiuta i critici che accusano il capo dello Stato di essere sordo alle opinioni e al sentire della gente comune. Rivolgendosi ai senatori della commissione d'inchiesta sul caso Benalla, il ministro dell’Interno Gérard Collomb ha detto che «solo rientrando al ministero, nel pomeriggio (del 2 maggio, ndr.), sono stato informato dal mio capo di gabinetto dell'esistenza di un video e del coinvolgimento di Alexandre
Benalla. Ho poi informato il gabinetto della presidenza della Repubblica. In un secondo tempo, il mio gabinetto è stato informato di una sanzione per il signor Benalla. Siccome non dipende dalla mia gerarchia, non mi sono più occupato di questo dossier».

Silurato il fedelissimo ma Macron resta sulla graticola

Collomb insomma ha scaricato la responsabilità su Macron. «Decidere delle sanzioni spettava al gabinetto di Macron e alla prefettura di polizia», ha dichiarato il titolare di Place Beauvau. La quale prefettura prende le distanze. Nel pomeriggio all'Assemblea Nazionale si è tenuta l'audizione del prefetto di Parigi, Michel Delpuech, pure lui ha scaricato la responsabilità sull’Eliseo, quindi anche se indirettamente, su Macron.

Il Capo dello Stato da parte sua aveva espresso in privato l'auspicio che il caso Benalla, su cui indagano attualmente la giustizia e due commissioni d'inchiesta parlamentare, non intaccasse il ritmo delle riforme, incluso quella costituzionale. Ora la decisione di rinviare tutto dopo l'estate. Dalla fine della scorsa settimana, il parlamento è monopolizzato dal caso Benalla, con gli interventi di tutte le forze d'opposizione che chiedono spiegazioni ai massimi vertici dello Stato.

È in queste ore che la vicenda del collaboratore di Macron incastrato da un video in cui compare avvolto da un casco della polizia si sta aggravando. L’uomo, che aveva già precedenti per violenze nel 2015, è stato infatti nell’ordine licenziato dallo stesso Macron, sottoposto a fermo dalla polizia (prolungato di 12 ore), costretto ad annullare il suo matrimonio.

Macron rompe silenzio su Benalla, fatti inaccettabili

La sua posizione si aggrava anche perché non ha agito da solo: tre funzionari di polizia, già sospesi giovedì, sono stati messi in stato di fermo oggi a Parigi nell'ambito dell'inchiesta su Benalla. Secondo quanto riferisce Le Monde, i tre sono accusati di avere consegnato allo stesso Benalla le immagini delle telecamere di sicurezza che lo riprendevano durante il pestaggio. I tre sono accusati di «sottrazione di immagini di un sistema video di sicurezza» e «violazione del segreto professionale». Si tratta del controllore generale Laurent Simonin, del commissario Maxence Creusat e di un altro funzionario di cui non è stato reso noto il nome.

Video shock, collaboratore Macron picchia manifestante

Attacca Marine Le Pen: «Appare evidente che dinanzi alla gravità dei fatti, il presidente Emmanuel Macron si debba spiegare» dice la leader del Rassemblement National. Denunciando «uno scandalo di Stato», Le Pen chiede chiarimenti sulle «condizioni con cui questi atti sono stati resi possibili, come, perché, e da chi sono stati coperti».

© Riproduzione riservata