Mondo

L’ombra di un nuovo Russiagate sulle elezioni di mid-term Usa:…

  • Abbonati
  • Accedi
politica e social network

L’ombra di un nuovo Russiagate sulle elezioni di mid-term Usa: Facebook rimuove 32 account

Il lavoro di monitoraggio avviato da Facebook dopo il Russiagate legato alle elezioni americane del 2016 inizia a dare i suoi frutti: la società di Mark Zuckerberg ha scoperto un tentativo di influenzare le elezioni di medio termine americane di novembre attraverso account e pagine non autentiche. A rivelarlo è lo stesso social network in un post che promette ulteriori dettagli a breve.

GUARDA IL VIDEO / Trump si corregge, su Russiagate volevo dire l'opposto

Per adesso quello che si sa è che «è chiaro che chiunque abbia creato questi account ha fatto di tutto per oscurare la sua vera identità».

Facebook ha fatto sapere di aver identificato 8 pagine e 17 profili sul suo principale social network, e 7 account su Instagram, che hanno violato le regole. I profili e le pagine sono stati momentaneamente oscurati anche se «siamo ancora nelle fasi iniziali della nostra indagine e non abbiamo ancora tutti gli elementi, inclusi i nomi di chi ci sia realmente dietro», riporta il social nel post.

Il gruppo ha spiegato di non potere associare tali attività alla Russia, accusata dall’intelligence Usa di avere interferito nelle elezioni presidenziali del novembre 2016 proprio disseminando informazioni tendenziose. Facebook tuttavia ha notato nei 32 account rimossi un comportamento simile a quello osservato nel 2016 e imputato alla Internet Research Agency russa. Il presidente russo Vladimir Putin ha però sempre negato ogni responsabilità.

Trump parlera' a Putin di interferenze russe in elezioni

I falsi account avevano programmato una protesta a Whashington per la prossima settimana. I risultati di questa indagine interna sono stati condivisi con le forze dell’ordine degli Stati Uniti, il Congresso e altre società tecnologiche.

In pratica, secondo il social di Zuckerberg, gli account oscurati sarebbero riconducibili a una campagna di disinformazione avente l’intento di dividere l’opinione pubblica americana in vista delle elezioni di metà mandato in calendario il prossimo novembre.

Nello scorso mese di febbraio il procuratore speciale Robert Mueller aveva ottenuto l’incriminazione di tredici persone di nazionalità russa e di tre enti di Mosca per aver interferito nella politica americana e nelle elezioni per la Casa Bianca del 2016.

© Riproduzione riservata