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Nave italiana riporta 108 migranti in Libia. La Guardia costiera:…

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Unhcr APRE INDAGINE

Nave italiana riporta 108 migranti in Libia. La Guardia costiera: «Coordinati da Tripoli»

(Archivio / Ansa)
(Archivio / Ansa)

L’Unhcr, Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, ha aperto un’indagine sul caso di un rimorchiatore italiano, l’Asso Ventotto, che secondo alcune fonti avrebbe riportato in Libia (i cui porti sono giudicati “non sicuri”) 108 persone soccorse nel Mediterraneo. L’account ufficiale twitter dell’Unhcr ha infatti scritto: «Stiamo raccogliendo tutte le informazioni necessarie sul caso del rimorchiatore italiano Asso 28 che avrebbe riportato in Libia 108 persone soccorse nel Mediterraneo. La Libia non è un porto sicuro e questo atto
potrebbe comportare una violazione del diritto internazionale».

La Guardia costiera italiana ha diramato una nota, che spiega che le attività di soccorso del rimorchiatore Asso 28 «si sono svolte sotto il coordinamento della Guardia costiera libica, che ha gestito l'intera operazione». Il sostegno della Guardia Costiera italiana nelle operazioni di salvataggio dei migranti nel mediterraneo, poi riportati in Libia, era stato in precedenza smentito dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che scrive su Facebook: «La Guardia Costiera Italiana - scrive Salvini - non ha coordinato e partecipato a nessuna di queste operazioni, come falsamente dichiarato da una Ong straniera e da un parlamentare di sinistra male informato».

Sulla vicenda è intervenuto anche, sempre tramite Facebook, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi: «È caccia al nero. Dodici aggressioni razziste in 50 giorni. Ma per Di Maio, che difende Salvini, complice col silenzio, “non c'è nessuna emergenza razzismo”. Intanto una nave italiana soccorre e riporta in Libia, non certo un porto sicuro, 100 migranti violando il diritto internazionale. Poco male... Trump è con noi».

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