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DISTENSIONE DIFFICILE

Rapporto Onu gela gli Usa: la Corea del Nord va avanti con il programma nucleare

Lo storico summit Trump-Kim sembra un lontano ricordo. La riappacificazione tra Corea del Cord e Stati Uniti sta subendo una battuta d’arresto dagli esiti al momento imprevedibili. Due gli sviluppi delle ultime ore che non fanno ben sperare.

Il primo: un rapporto confidenziale di esperti Onu presentato ieri al Consiglio di sicurezza del Palazzo di Vetro afferma che la Corea del Nord «non ha messo fine al suo programma missilistico e nucleare» e continua a violare le sanzioni imposte dall'Onu. Tra le violazioni si cita in particolare «un ingente aumento nei trasferimenti illegali di petrolio da nave a nave».

Il secondo:  Pyongyang nega le accuse del rapporto e controbatte accusando gli Stati Uniti di voler tornare ai vecchi metodi. «Gli Stati Uniti stanno alzando la voce per mantenere le sanzioni contro la Corea del Nord», ha detto il ministro degli Esteri nordcoreano a margine del Forum regionale del sudest asiatico. Mentre Pyongyang «ha messo in atto misure di buona volontà», inclusa «una moratoria su test nucleari e lancio di missili nonché lo smantellamento delle centrali», gli Stati Uniti «sono tornati a vecchi atteggiamenti, lontani dalle intenzioni del suo leader».

Lo scorso 12 giugno Donald Trump e il leader nordcoreano Kim Jong Un avevano firmato dopo il summit di Singapore un documento sui negoziati per la denuclearizzazione che il presidente Usa ha definito «alquanto completo».
Il processo di denuclearizzazione della Corea del Nord, era scritto nell’intesa, sarebbe iniziato «molto velocemente», secondo quanto riferito dal presidente americano che, a proposito del suo omologo della Corea del Nord, ha detto: «Lo inviterò assolutamente alla Casa Bianca». Kim è un negoziatore «sveglio e abile».

Quasi due mesi dopo, i due leader restano silenti ma il clima che si respira tra le diplomazine è peggiorato. Nulla è però compromesso: venerdì il segretario di Stato Mike Pompeo e il suo omologo nordcoreano Ri Yong Ho si sono di nuovo incontrati nel tentativo di far proseguire il percorso di distensione. Pompeo ha intimato a Cina e Russia di non violare le sanzioni internazionali imposte alla Corea del Nord fino a quando il regime di Kim non avrà definitivamente accantonato il suo programma nucleare.


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