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Ohio e Kansas, dalle urne doppio monito a Trump

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il vista del voto nazionale di mid-term

Ohio e Kansas, dalle urne doppio monito a Trump

New York - «Too close to call». Margini troppo risicati per dichiarare subito un vincitore. È l’esito di due chiamate alle urne americane, una con in palio un seggio alla Camera in Ohio e la seconda a decidere la candidatura repubblicana alla poltrona di governatore del Kansas. Entrambe hanno inviato un messaggio allarmante per la Casa Bianca: la difficoltà di Donald Trump, che è intervenuto a favore di candidati a lui vicini senza riuscire a garantire la loro vittoria, in vista del voto nazionale di mid-term per il rinnovo del Congresso. Un Congresso oggi a maggioranza repubblicana ma che i democratici sperano di strappare.

Nel primo caso, nello stato industriale dell'Ohio, un’elezione straordinaria ha visto fronteggiarsi il repubblicano Troy Balderson e il democratico Danny O’Connor e il conservatore è provvisoriamente in vantaggio di soli 1.754 voti. Ancora da contare e verificare sono però oltre 8mila schede, che verranno aggiudicate solo dopo il 18 agosto. Un margine inferiore al mezzo punto percentuale, inoltre, farebbe scattare un automatico riconteggio.

Trump si era speso per Balderson in una circoscrizione che nel 2016 il presidente aveva vinto alle con 11 punti di scarto. Non adesso. E il teatro della battaglia è considerato rappresentativo di decine di seggi che l’opposizione democratica ha preso di mira per conquistare la maggioranza alla Camera, dove avrebbe bisogno di conquistare almeno 23 deputati. Balderson non ha fatto mistero del suo legame con il presidente: ha rivendicato un successo, nonostante non sia ufficiale, e dichiarato che il Paese è «sulla strada giusta e lo rimarrà». Trump ha a sua volta rivendicato una vittoria: «Dopo il mio discorso in Ohio di sabato scorso, c’è stata una grande svolta per il meglio», ha detto citando un suo comizio locale. Il rivale democratico non ha tuttavia ceduto le armi, affermando che la partita «è alla pari». E in ogni caso i duellanti si affronteranno nuovamente, alla pari, nelle regolari elezioni di metà mandato a novembre.

VIDEO /La Casa Bianca di Trump assediata da una maratona di proteste

Anche lo scontro in Kansas, stato roccaforte di conservatori spesso radicali, appare rivelatore delle tensioni attorno a Trump. La battaglia è stata qui tra repubblicani, alle primarie per la candidatura a primo cittadino dello stato. Un controverso alto funzionario dello stato, il Secretary of State Kris Kobach, è in vantaggio di 191 voti sul rivale interno, l’attuale governatore. Trump aveva appoggiato esplicitamente Kobach, avvocato di formazione e da anni sulla breccia per proposte di restrizioni sul diritto di voto come sull’immigrazione. È stato vice chairman della Commissione sulle truffe elettorali creata da Trump e conclusasi in un nulla di fatto dopo le accuse del presidente di milioni di voti illegali a suo danno. Spaccature dei repubblicani e un faticoso successo di Kobach, temono gli stessi strateghi del partito, potrebbero alienare voti moderati e indipendenti e favorire una riscossa democratica in Kansas, che ha candidato la senatrice statale Laura Kelly a governatore.

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