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Veicoli connessi, saranno 250 milioni entro il 2020. E parleranno la…

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Veicoli connessi, saranno 250 milioni entro il 2020. E parleranno la lingua dell'Internet delle cose

  • –di Gianni Rusconi

Le connected car? Saranno una delle componenti più importanti di quel grande ecosistema che si chiama Internet delle cose. Fra i 4,7 miliardi di dispositivi connessi che già nel 2015 popoleranno questo mondo, e che nel 2020 diventeranno 25 miliardi, ci sono dunque anche le auto, e per la precisione saranno oltre 250 milioni le vetture dotate di connettività Internet che dialogheranno con altri oggetti fra poco più di cinque anni. L'assunto arriva da un report diffuso nelle scorse ore da Gartner e conferma come tale esercito di macchine a quattro ruote circolanti sarà prodigo, per i conducenti, di servizi avanzati e capacità di guida autonoma. Le auto connesse, questo il punto chiave della questione, aumenteranno drasticamente di numero nel medio termine (e non solo nella parte alta dell'offerta e nei cataloghi delle case automobilistiche di prima fascia) per divenire uno dei pilastri della rivoluzione Internet of Things.


Un'ulteriore conferma insomma, quella a firma degli analisti della società di ricerca americana, che il forte aumento dei consumi di contenuti digitali dentro l'abitacolo guiderà lo sviluppo e la disponibilità di maggiori e più sofisticati sistemi di infotainment, dando libero sfogo ad una nuova infornata tecnologica fatta di applicazioni, capacità grafiche, display e interfacce uomo macchina. In questo contesto l'auto connessa si eleverà ulteriormente a paradigma, a punto di partenza per l'offerta di servizi ed “add on” di nuova generazione. Entro il 2020, dice ancora il rapporto di cui sopra, un veicolo su cinque in circolazione sulle strade di tutto il mondo avrà dalla sua almeno una forma di connettività senza fili, e tale penetrazione di Internet e della banda larga a bordo avrà dirette implicazioni sulla telematica, sui sistemi di guida autonoma, sull'infotainment e sui servizi di mobilità.

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