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MV Agusta F3 Rc, serie limitata per la sportiva di Schiranna

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MV Agusta F3 Rc, serie limitata per la sportiva di Schiranna

  • –di Gianluigi Guiotto

Nonostante la fine anticipata per il pilota MV Agusta Jules Cluzel a causa di una frattura alla gamba, quest'anno le MV Agusta F3 RC con la livrea tricolore si sono distinte nel mondiale Supersport, il trofeo dedicato alle moto derivate dalla produzione di serie con cilindrate fino a 750 cc che si svolge parallelamente al Mondiale Superbike. Perciò la Casa di Schiranna ha deciso di celebrare l'anno sportivo con la replica delle moto di Jules Cluzel e Lorenzo Zanetti, chiamandole F3 Rc, acronimo di “reparto corse”. La moto, prodotta in una serie limitata di 350 esemplari, è disponibile con il tre cilindri in versione 675 cc (100 esemplari, a 15.600 euro), oppure 800 cc (250 unità, a 17.210 euro); ogni esemplare è autografato da entrambi i piloti, ed è venduto insieme con una targa firmata dal presidente Giovanni Castiglioni. Da segnalare un dettaglio importante: insieme alla F4, è la prima moto MV con il logo Amg sulle fiancate.

TECNOLOGIA AI VERTICI. Gli allestimenti Rc nascono per la (e dalla) pista e hanno dotazioni da prime della classe. A partire dal motore, il tre cilindri in linea inclinato di 35° frontemarcia con distribuzione a doppio albero a camme in testa, quattro valvole per cilindro, tutte in titanio, e leggerissimo (52 kg): è considerato uno dei più avanzati propulsori oggi disponibili. È realizzato in due cilindrate, 675 cc e 800 cc: la prima è capace di ben 128 cv a 14.500 giri (limitatore a 15mila giri), la seconda (ottenuta accrescendo la corsa) è più potente di 20 cv, con il picco a 13mila giri. La maggior cavalleria della 800 ha permesso di montare un rapporto finale più lungo, che consente all moto di sfiorare i 270 km/h, mentre la più piccola 675 si “ferma” a 260 km/h.

Quanto all'elettronica, le F3 Rc montano lo stato dell'arte di MV Agusta, la piattaforma Mvics (Motor & vehicle integrated control system) che abbina la gestione completamente elettronica dell'acceleratore e del corpo farfallato (4 mappature del motore a disposizione) al controllo di trazione a 8 livelli d'intervento. La ciclistica, infine, accocia al telaio misto a traliccio di tubi di acciaio e piastre laterali in alluminio, con un interasse di soli 1.380 mm, una forcella Marzocchi con steli di 43 mm di diametro, un monoammortizzatore Sachs con serbatoio dell'azoto separato, e un impianto frenante da riferimento: pompa radiale Nissin con pinze radiali Brembo monoblocco e due dischi da 320 mm davanti, pinza a due pistoncini e disco da 220 mm dietro, e sistema Abs Race Mode di Bosch.

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