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Dossier Mitsubishi nella bufera, truccati i test sui consumi

    Dossier | N. 3 articoliDieselgate, tutto quello che c'è da sapere

    Mitsubishi nella bufera, truccati i test sui consumi

    TOKYO - Un nuovo scandalo di test truccati che ingannano gli utenti e le autorità investe il settore automobilistico.

    Questa volta è la Mitsubishi Motors ad aver ammesso gravi irregolarità nei test sull'efficienza nei consumi per un totale di 625mila autovetture. Si tratta di quattro modelli di minicar venduti in Giappone, due dei quali commercializzati da Nissan con il proprio marchio. Mitsubishi ha detto di aver interrotto la produzione di questi modelli e di essere in trattative per compensi con Nissan, che si era accorta per prima di esagerazioni nelle performance dichiarate sui consumi.

    Dopo lo scandalo delle emissioni truccare sui motori diesel del gruppo Volkswagen, insomma, questo episodio sembra dimostrare che anche case automobilistiche blasonate e che in teoria, come Mitsubishi, hanno programmi aziendali che mettono al primo posto il cliente, a volte non disdegnano di ingannare la clientela. Almeno per carenze nei controlli interni.

    Il titolo della casa giapponese ha perso oggi oltre il 15% alla Borsa di Tokyo. In un’affollata conferenza stampa al ministero dei Trasporti, il direttore generale della società Tetsuro Aikawa, affiancato da due dirigenti, si è scusato con un mesto inchino. Aikawa ha detto di non essere stato al corrente dei trucchi, ma si sentirsi responsabile, tanto più che si è trattato sicuramente di un abbellimento intenzionale delle performance. Due anni fa era toccato a Hyundai e Kia finire negli Usa nel mirino delle autorità, con forti sanzioni, per aver fatto il lifting ai dati sull'efficienza dei motori.

    La vicenda lascia il dubbio se alla Mitsubishi qualcuno abbia truccato le carte anche su altri modelli, magari venduti all'estero. La società ha dichiarato che in proposito sono in corso accertamenti.

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