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Le auto del futuro secondo Mini e Rolls-Royce

I CENTO ANNI DI BMW

Le auto del futuro secondo Mini e Rolls-Royce

Anche Mini e Rolls-Royce progettano le loro visioni per il futuro dell'auto e della mobilità. Infatti arrivata a cento anni la Bmw svela quali concetti la guidano sulla strada del prossimo secolo. Dopo la concept marchiata dalla marca bavarese svelata prima a Monaco e poi al salone di Pechino, ora arrivano quelle firmate da Mini e Rolls-Royce. Per la cronaca, precedono quella del settore Motorrad, ovvero una moto che sará mostrata al prossimo salone di Los Angeles a novembre.

Il fil-rouge che lega concettualmente la Vision della Mini a quella della Rolls Royce è costituito dall'utilizzo sempre più esteso dell'intelligenza artificiale, per gestire la guida autonoma in modo sempre più preciso nonché la connettivitá a livelli assoluti,nonché dalla personalizzazione. O meglio dalla soddisfazione “millimetrica” delle esigenze personali di ogni utilizzatore. Quest'ultima, ovviamente, si declina in modi differenti sulla compatta Mini rispetto a quanto capita sull'aristocratica Rolls Royce.

La prima, infatti, è destinata a diffondere il concetto “Ogni Mini è la mia Mini” a tutto campo attraverso il riconoscimento e la catalogazione di ogni utilizzatore per arrivare a rendere disponibile, in ogni parte del mondo, un esemplare non solo formalmente identico a quello preferito, ma anche dotato di tutte le informazioni che lo riguardano: dall'impostazione del posto guida sino a quelle relative, per esempio, ai percorsi che deve affrontare e tantissimo altro ancora. Insomma, un servizio concierge originato dal diffuso impiego di sensori e di condivisione dei dati che, in senso più ampio, si rifletterá anche sull'evoluzione dei canoni stilistici perché sará guidato dall'integrazione di queste componenti nelle superfici delle carrozzerie. Proprio come capiterá con i radar che gestiranno la guida autonoma sino a un livello di precisione assoluta, poiché l'obiettivo è quello di arrivare a un'approssimazione massima di solo 1 cm.

L'automobilista, quindi, guiderá sempre meno, ma la probabile evoluzione dei sistemi di configurazione arriverá a mettere in campo solo due logiche: la Easy, appunto, per la guida autonoma e la Boost per quella impegnata, che rimetterá al centro del gioco il guidatore.
Il quale, invece, potrá anche non esserci più a bordo di un futura Rolls Royce, brand che paradossalmente nei prossimi cento anni potrebbe arrivare a non avere più nemmeno una famiglia ben definita. Infatti, l'avvento di architetture modulari (in carbonio) e un programma Tailor Made esteso permetterá di soddisfare qualsiasi esigenza di un cliente a livello formale e di configurazione interna, nonché di sistema di propulsione. Lo dimostra bene la Next 100 svelata a Londra, contemporaneamente a quella della Mini. Infatti, è una coupé-limousine con un abitacolo in cui mancano del tutto il posto guida e la plancia sostituiti da un enorme display multifunzionale da prima visione sul mondo circostante e che offre solo un sofá posteriore, per fare vivere gli spostamenti in una first-class di nuova generazione.

Ma non è tutto perché la strategia auto su misura permette anche di optare sulla disposizione del motore, in questo caso posteriore e ovviamente elettrico in ossequio alla filosofia Bmw di diffondere sempre più questo tipo di propulsione, tanto per l'impiego in solitaria quanto nell'integrazione che porta alla nascita delle vetture ibride plug-in. Alle quali giá ora il gruppo bavarese dedica societá di servizi energetici nonché per l'utilizzo condiviso proprio come quelli che promette per le Mini di domani

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