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L’auto verso la rivoluzione «zero emissioni e zero incidenti»

MOBILITÀ

«Sono tre le tendenze che guideranno la rivoluzione nel mondo della mobilità. La richiesta di Zero Emissioni, Zero Incidenti e Zero Proprietà trasformerà le nostre città, il nostro luogo di lavoro, le nostre case,le nostre vite. Ci stiamo allontanando dalla concezione dell'auto tradizionale mezzo di trasporto per avvicinarci ad un mondo in cui la mobilità diventa su richiesta, autonoma e multiutente».

Lo ha detto Lukas Neckermann, guru della nuova mobilità e autore del libro The Mobility Revolution, durante la quarta edizione di “Take a breath”, incontro tra esperti e produttori di componenti dell'industria automotive, promosso ad Angeli di Rosora (Ancona) dal Gruppo Loccioni che produce sistemi di misura e controllo qualità per componenti auto: a confronto 130 persone provenienti da 15 Paesi e dalle 60 maggiori industrie di settore mondiali (tra cui Daimler, Volkswagen, GM, FCA, Volvo, Bosch, Delphi, Denso, Magneti Marelli, Continental, Fev, AVL).

Le parole di Neckermann, non possono, però, che suscitare più di una perplessità. Solo il tempo dirà se le previsioni saranno azzeccate, ma la storia è piena di guru che si sono rivelati falsi profeti

Secondo Neckermann nel passaggio verso la nuova mobilità “ci saranno vincitori, perdenti ma anche molti nuovi protagonisti”. Una sfida per tutti, anche per i più grandi marchi dell'industria automobilistica, dato che il panorama 'automotive' cambierà nei prossimi 10 anni più di quanto sia cambiato negli ultimi anni per la combinazione di normative ambientali sempre più stringenti, spostamenti sempre più frequenti, tempo trascorso in auto sempre maggiore e popolazione connessa in continuo aumento.

Da un lato è prevedibile che, nonostante l'avvento di nuove forme di autotrazione, gran parte del parco vetture circolante nel futuro rimanga basato su motori a combustibile fossile (incluse le vetture ibride, che si stima nel 2021 saranno circa il 9% a livello mondiale). Dall'altro tra meno di 5 anni - è stato ricordato - la normativa europea imporrà un'ulteriore riduzione a 95 gCO2/km in media per la flotta di ogni produttore di auto, a fronte dei 130 gCO2/km richiesti oggi.

Lo scenario impone sempre più attenzione per l'uomo e l'ambiente e per la massima efficienza dell'intero “sistema vettura” anche per le nuove forme di trazione sostenibili. La vera rivoluzione verrà però dall'elettronica e dai nuovi dispositivi per la sicurezza del passeggero legati a internet e alla connettività con la prospettiva di avere auto completamente autonome nel giro di pochi anni, eliminando il fattore umano che oggi rappresenta il 90% delle cause di incidenti stradali. Ad Angeli di Rosora i partecipanti hanno visitato il nuovo Kite Lab (Knowledge Intensive Testing Environment), laboratorio per lo sviluppo dei più avanzati strumenti di test per sostenibilità, sicurezza e performance con sei sale prova per i diversi componenti e sistemi automobilistici.

«Le auto elettriche saranno una necessità, il diesel-gate ha già cambiato il mondo, le auto si guideranno da sole e saranno sempre più connesse, il carsharing è ormai una realtà - ha osservato Luca Marassi, direttore Mobility Loccioni-. Ma i valori fondamentali che aiuteranno le imprese a navigare in questo nuovo e incerto panorama saranno come sempre le persone e le relazioni».

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