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Auto: il documento unico si farà, l’archivio unico no

TRASPORTI

Auto: il documento unico si farà, l’archivio unico no

Le indiscrezioni sono confermate: il documento unico dei veicoli si farà, l'archivio unico no. Lo ha chiarito, rispondendo alle domande del Sole 24 Ore, il viceministro dei Trasporti, Riccardo Nencini, che ha scritto il testo del decreto legislativo attuativo previsto dalla riforma della pubblica amministrazione (legge Madia, la 124/2015, articolo 8). Il testo andrà al prossimo Consiglio dei ministri, attualmente previsto per giovedì. La delega prevista dalla legge sarebbe scaduta il 28 febbraio.

Al momento è confermato anche il (modesto) risparmio previsto: 39 euro su pratiche che ne costano almeno 300. Questa conferma non era scontata: buona parte del risparmio sarà dovuta al taglio dell'imposta di bollo sulle pratiche e proprio ieri era circolata la voce che invece il ministero dell'Economia, in cerca di risorse per la prossima manovra di aprile, volesse reperirle proprio sull'imposta di bollo.

Il Pra non sarà accorpato nella Motorizzazione, ma passerà sostanzialmente sotto la sua direzione, pur restando probabilmente sotto la vigilanza delle Procure generali e della Repubblica sulle sedi territoriali. Gli incassi Pra dovrebbero transitare per il ministero dell'Economia, che - come per la Motorizzazione - li retrocede successivamente e di fatto discrezionalmente all'amministrazione.

Si rinuncia alla possibilità di creare un'agenzia con la sua autonomia anche finanziaria, opzione che la legge Madia prevedeva. E niente accorpamento per il personale, quindi restano i buchi di organico della Motorizzazione.

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