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Suzuki Swift, ritorna la giapponese piccola fuori ma grande dentro

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Suzuki Swift, ritorna la giapponese piccola fuori ma grande dentro

Debutto in grande spolvero al Salone di Ginevra per la Suzuki Swift di quinta generazione che verrà commercializzata in Italia da aprile. Dal lancio, finora, il costruttore giapponese ne ha vendute oltre 5 milioni di esemplari, un successo determinato per la gran parte dallo stile e dal Dna sportiveggiante. Caratteri, questi, conservati anche nel nuovo modello.

Sotto la voce evoluzione e innovazione, la novità più interessante della Suzuki Swift è nel tre cilindri 1.0 Boosterjet turbo a benzina, capace di raggiungere ben 112 cv ponendo l'accento sulla vocazione sportiva della berlina giapponese. Mentre il turbo fornisce una generosa coppia massima di 170 Nm tra i 2.000 e i 3.500 giri con il cambio manuale a 5 rapporti, che equivale a quasi il doppio di quella fornita da un motore aspirato con una cilindrata ben maggiore, l'iniezione diretta e la cubatura ridotta del nuovo propulsore contribuiscono a contenere i consumi in 4,6 l/100 km. Le prestazioni sono altrettanto brillanti, favorite dal peso totale dell'auto che arriva a malapena a 915 kg, compresi i 75 kg per il guidatore (valore standard nel dato omologativo) grazie all'impiego della nuova piattaforma Heartect. Pur essendo un tre cilindri i progettisti si sono prodigati per ottenere buoni valori di NVH (il coefficiente che indica il comfort del veicolo in fatto di rumore, vibrazioni e assorbimento delle asperità).

L'alternativa è offerta dal motore 4 cilindri 1.2 Dualjet, rivisitato nella parte riguardante i cilindri per ottenere un rapporto di compressione più elevato, che assieme alla valvola di ricircolo dei gas di scarico EGR con soppressione del battito in testa e la doppia iniezione, in grado ora di contenere i consumi del 5% circa, rispetto alla versione presente sulla precedente Swift.

Entrambi i motori partecipano a realizzare la trazione ibrida sugli omonimi modelli caratterizzati dalla sigla Shvs (Smart Hybrid Vehicle by Suzuki). Il sistema mild hybrid di Suzuki si compone di un Isg (Integrated Starter Generator), composto da motore elettrico, alternatore e motorino di avviamento, che fornisce potenza al motore a benzina nelle fasi di accelerazione e ripresa, sfruttando l'energia elettrica recuperata in fase di frenata e rilascio accumulata nella batteria al litio da 12 V compatta e leggera, contribuendo così, di fatto, a ridurre ulteriormente i consumi a 4,3 l/100 km con il 1.0 Boosterjet e 4,5 con il 1.2 Dualjet.

Il cambio automatico è presente unicamente con le versioni a benzina a 2 ruote motrici, del tipo CVT con il 1.2 e robotizzato con il 1.0. La trazione integrale, invece, è possibile ottenerla solamente sulla Swift 1.2 benzina oppure 1.2 ibrida Shvs.

Contrariamente alle concorrenti la Swift non si è allungata esternamente pur disponendo di un abitacolo molto confortevole pure per i passeggeri posteriori: la lunghezza di 3,84 metri le consente di avere una maneggevolezza inaspettata in città senza costringere gli occupanti in spazi inadeguati grazie al passo di ben 2,45 metri e alla larghezza di 1,74 metri.

Il bagagliaio è cresciuto rispetto alla versione precedente da 211 litri agli attuali 265 litri.
Ricca la dotazione di sicurezza che comprende tre elementi fondamentali che in Suzuki hanno riassunto in “attento frena” che interviene a diversi livelli per evitare o almeno ridurre le conseguenze di un impatto, “guida dritto” che interviene quando oltre i 60 km/h senza inserire il'indicatore di direzione la vettura tende ad abbandonare la propria corsia di marcia e “resta sveglio” dal significato facilmente intuitivo, ovvero interviene quando la vettura ondeggia pur rimanendo entro la propria carreggiata. La Swift ha inoltre il My Drive che permette al guidatore di verificare le sue statistiche di guida.

Inoltre sono presenti i sistemi più avanti come gli abbaglianti automatici, il cruise control adattivo, il controllo alla ripartenza, non limitato a quelle in salita, la segnalazione alla renata di emergenza il monitoraggio della pressione degli pneumatici e tanto altro.

In conclusione non potevano mancare i sistemi di infotainment utilizzabili con Apple Car Play e Android Auto, come pure il Mirrorlink.
I prezzi della nuova Swift non dovrebbero discostarsi da quelli dell'attuale modello mantenendo un differenziale di prezzo di circa 1.000 euro come avviene anche sugli altri modelli Suzuki, Ignis e Baleno.
Il costruttore giapponese questo è solo l'inizio, infatti in Suzuki pensano di lanciare almeno un modello nuovo ogni anno, e tra questi potrebbero esserci anche delle versioni sportive della Swift e un Suv, previsto per il debutto nel 2018.

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