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Auto, vendite in Europa ancora in rialzo ma la crescita rallenta

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Auto, vendite in Europa ancora in rialzo ma la crescita rallenta

Dall’incremento del 10,1% di gennaio alla crescita del 2,1% a febbraio: il mercato europeo dell’auto frena e chiude il secondo mese dell’anno con 1.114.443 immatricolazioni nei Paesi dell’Unione europea e dell’Efta (Islanda, Norvegia e Svizzera). Un brusco rallentamento che Gian Primo Quagliano, presidente del Centro studi Promotor, spiega sia con un giorno lavorativo in meno in quasi tutti i Paesi sia con il confronto con il febbraio 2016 che aveva fatto registrare un progresso del 14,3%.

Ma se Quagliano invita a non drammatizzare, ammette tuttavia che sul rallentamento influiscono anche le incertezze sull’andamento della situazione internazionale e sulla politica europea. Il mese scorso, in particolare, sono stati 3 dei 5 principali mercati continentali a frenare, e non di poco. La Francia cede il 2,9%, la Germania il 2,6% e la Gran Bretagna lo 0,3%. Per la Spagna l’incremento è dello 0,2% mentre solo l’Italia cresce del 6,2%, ma tra le polemiche su vendite gonfiate l’ultimo giorno di mercato.

Complessivamente i mercati della zona euro registrano un progresso dell’1% a fronte del +7,2% dei Paesi con moneta propria mentre l’Efta è stazionaria (+0,1%). E con moneta propria o con euro, sono soprattutto i Paesi dell’Europa centro orientale a trainare la crescita, con incrementi a due cifre per Romania, Ungheria, Polonia, ma anche Slovacchia e Slovenia oltre che Danimarca e Lituania.

Per Quagliano le prospettive per i prossimi mesi restano positive, ma eventuali tensioni sui mercati internazionali e nell’Unione europea potrebbero modificare, in peggio, la situazione del mercato dell’auto.

Quanto ai costruttori, a febbraio Fca rafforza la propria posizione grazie ad una crescita dell’8,7%, per una quota che sale dal 7,4 al 7,9%. Tutti i marchi del gruppo sono in crescita, con Alfa Romeo in progresso del 23,5% e Fiat dell’8,3%. In prima posizione, seppur in flessione, si conferma il gruppo Volkswagen che precede Psa (in calo) e Renault (in crescita). A seguire Fca e poi Ford, Opel, Bmw e Daimler, tutti alle prese con una riduzione della quota. Tra le asiatiche bene Toyota, Kia e Suzuki che incrementano le rispettive quote. Stabili le quote di Nissan, Hyundai, Volvo, Jaguar Land Rover. In calo Mazda, Honda e Mitsubishi.

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