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Bmw aumenta gli utili e punta sul rinnovo della gamma

BILANCI

Bmw aumenta gli utili e punta sul rinnovo della gamma

Bmw chiude il 2016 con un record di utili, nonostante un rallentamento nell'ultimo trimestre, e punta nel 2017 a un “leggero aumento” di consegne e fatturato. A breve termine il gruppo bavarese scommette sul lancio di 40 modelli (tra novità assolute e aggiornamenti) entro la fine dell'anno prossimo, con un particolare accento sulle vetture di gamma più alta, dove il Suv X7 affiancherà le berline della serie 7. Dal 2019 decollerà poi la seconda fase della strategia di elettrificazione della gamma, che vedrà il lamcio della Mini elettrica e poi della versione a batterie del Suv X3. Rispetto alla precedente fase, che comprendeva i modelli i3 e i8, Bmw punta ora maggiormente sulla flessibilità per far fronte a un'evoluzione del mercato difficile da decifrare. L'idea è di “evitare doppi investimenti” ed essere pronti sia a scenari ottimistici che a evoluzioni più lente.

Un campo in cui Bmw intende accelerare gli investimenti è quello della guida autonoma: dalla seconda metà del 2017 verranno avviati test anche a Monaco città in vista del lancio, previsto nel 2021, della “guida altamente automatizzata” con la Bmw iNext. Sempre nell'area di Monaco e sempre quest'anno verranno riunite le competenze per lo sviluppo della guida autonoma e della connettività in un nuovo campus con oltre 2mila dipendenti.
I dati dell'intero 2016, in parte anticipati due settimane fa, vedono un profitto netto in crescita dell'8% a 6,91 miliardi di euro su un fatturato aumentato del 2,2% a 94,16 miliardi (settimo record consecutivo). Le consegne a livello mondiale sono cresciute del 5,3% a 2,37 milioni di unità.

Tutte e tre le divisioni (auto, moto e finanza) hanno segnato una redditività record, e le consegne della marca Bmw hanno superato per la prima volta i 2 milioni di unità;  la redditività operativa della divisione auto (a livello di Ebit) è però scesa dal 9,2% all'8,9% dei ricavi, ed è stata dell'8,3% nell'ultimo trimestre, restando comunque al di sopra della soglia minima dell'8%. Il cash flow della divisione auto nei dodici mesi è salito a 5,8 miliardi dai 5,4 del 2015, e la liquidità netta. del gruppo a fine anno era di oltre 13 miliardi. L'azienda proporrà ai soci ordinari la distribuzione di un dividendo di 3,50 euro per azione, 30 centesimi in più rispetto all'esercizio precedente.

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