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Opel Insignia Grand Sport: al volante della berlina che si crede una…

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Opel Insignia Grand Sport: al volante della berlina che si crede una coupé

La denominazione Grand Sport sdogana un po' la nuova Insignia dal settore delle berline di stampo tradizionale e la proietta nel territorio di quelle che vogliono fare un po' le coupé. Un contesto in cui la nuova ammiraglia di casa Opel può collocarsi grazie alle vesti piuttosto slanciate e aerodinamiche, che unitamente al corpo vettura con quattro porte più portellone sono in stile “sportback”. La nuova Insignia, tuttavia, non si distacca dalla precedente solo per questo fattore, ma anche per il sostanzioso upgrading concettuale, ai contenuti e alle tecnologie, molte delle quali sono tipiche del settore premium. Un panorama in cui, va subito detto, non ha l'ambizione di collocarsi e dal quale s'allontana anche per il range di prezzi a cui è proposta la famiglia. Infatti, spazia da 30.000 a 41.000 euro.

Questo a prescindere dalla lunghezza che è di 4,90 m che insieme all'altezza di 1,46 m e alla filante silhouette della carrozzeria, impressa tanto dall'andamento del padiglione quanto dal frontale pronunciato e dalla coda appena accennata nonché da alcuni muscoli che affiorano sui fianchi, determinano lineamenti piuttosto slanciati. Basata sull'architettura Epsilon2 della General Motors, che è impiegata anche dall'ultima edizione dell'americana Chevrolet Malibù e che ha contribuito a ridimensionare la massa di 175 kg rispetto al passato, l'Insignia Grand Sport mette in campo anche un abitacolo molto spazioso anche nella zona posteriore grazie al passo che s'attesta a 2,83 m. Lo spazio riservato ai passeggeri e il profilo della coda, invece, hanno determinato un ridimensionamento della capacità della zona di carico (ora spazia dai 490 l della configurazione base ai 1.450 l che si ottengono ribaltando la selleria posteriore) che, tuttavia, è sostanzialmente adeguata alla tipologia della vettura.

La filosofia che ha ispirato lo sviluppo del più grosso modello di casa Opel è ben ravvisabile anche all'interno. La trasmette tanto l'abbassamento della selleria, che nel caso del posto guida contribuisce a determinare una posizione di stampo sportiveggiante, quanto l'atmosfera dell'ambiente impressa dall'arredamento. In quest'ultimo non sfugge l'impiego di rivestimenti plastici un po' economici ma, in compenso, risalta la calibrata presenza d'interruttori sulla plancia e sulla consolle centrale, tra l'altro rivolta verso chi sta al volante per facilitare la consultazione del sistema d'infotainment. È integrato da un Bluetooth che si connette istantaneamente e che può dialogare con tutti i protocolli per smartphone e dall'Opel OnStar che include anche un servizio di concierge gratuito per il primo anno. Le più ricche versioni Innovation (le altre sono l'Advance) offrono di serie anche il navigatore. Di serie è anche l'OpelEye con rilevamento della segnaletica, sistema di mantenimento della corsia e frenata d'emergenza con riconoscimento dei pedoni. A richiesta, invece, ci sono anche le sospensioni a controllo elettronico, una sofisticata fanaleria FullLed a matrice attiva e, sconfinando nella parte meccanica, un sistema torque vectoring per le versioni a trazione integrale affidato a due frizioni multidisco che manda in pensione il differenziale posteriore.

È in gran parte inedito anche il repertorio dei motori, formato dalle unità turbo a iniezione diretta di benzina di 1,5 con 165 cv e 2 litri con 260 cv, che s'abbina unicamente con la trazione integrale e il cambio automatico a 8 marce, nonché dalle turbodiesel di 1,6 litri da 110 e 136 cv oltre che dalla 2 litri da 170 cv. Quest'ultima può originare anche un'altra Insignia 4x4 ma al momento non può interfacciarsi con il cambio automatico, diversamente da quelle di cilindrata più contenuta per le quali è disponibile una trasmissione a 6 marce. La 2.0 Cdti Innovation (34.450 Euro) a trazione anteriore con cambio a 6 marce, con innesti non scorrevolissimi e dalla manovrabilità un po' compromessa dalla consistenza del bracciolo fra i comodi sedili anteriori, sfodera un temperamento vigoroso già partire dai bassi regimi e, all'occorrenza, allunga piuttosto spigliatamente sin verso quelli più alti. La guidabilità è favorita dal comportamento sano e affidabile, che coniuga alti limiti di tenuta con un'apprezzabile agilità sulla quale influisce anche l'azione pronta e precisa dello sterzo. Il confort, invece, è premiato dalla corretta insonorizzazione dell'abitacolo e dall'efficace assorbimento delle asperità della strada da parte delle sospensioni anche quando rispondono nella modalità Sport.

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