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Volkswagen Golf: come sono e come vanno la Gti Performance e la R

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Volkswagen Golf: come sono e come vanno la Gti Performance e la R

Lo schieramento più esuberante della famiglia della Volkswagen Golf raggiunge nuovi parametri. A farli ben percepire contribuisce il termine Performance che completa la denominazione dell'ultima evoluzione della madre di tutte le Golf sportive: la Gti. La nuova versione, che in Italia manda in pensione quella chiamata semplicemente Gti che comunque è in vendita da altre parti, è spinta da un motore di 2 litri turbo a iniezione diretta di benzina che sviluppa 245 cv e 370 Nm, abbinabile anche con il cambio a doppia frizione a sette marce anziché con il manuale a sei rapporti, adotta il differenziale autobloccante, un impianto freni più performante di quello della consanguinea meno potente. Inoltre, tocca i 250 all'ora e raggiunge i 100 orari in 6”2. E' in vendita prezzi che partono da 34.000 euro ed è proposta anche con carrozzeria a cinque porte. Proprio come la nuova interpretazione della più scatenata delle Golf, ossia la R(acing) che asseconda l'esuberanza del suo propulsore di 2 litri turbo, abbinato solo al cambio a doppia frizione, che ora sviluppa 310 anziché 300 cv e 400 Nm di coppia sia con la trazione integrale sia con le sospensioni a regolazione elettronica e con un sistema di configurazione vettura che include anche la modalità Race, ossia pista. Un contesto in cui la Golf R, in vendita a prezzi che partono da 46.000 euro, può dimostrare quanto vale più che con la velocità massima autolimitata (identica a quella della Gti Performance) con la possibilità d'affrontare lo scatto 0-100 in appena 4”6. Ovvero, tanto per fare un esempio, lo stesso tempo che impiega una Porsche 911 Carrera Coupé. Il termine Performance può abbinarsi anche con la Golf R poiché identifica un pacchetto, il cui costo non è ancora noto, che include l'impianto frenante maggiorato, i cerchi da 18” con pneumatici semi-slick, l'eliminazione del limitatore della velocità e l'impianto di scarico in titanio firmato Akrapovic.

I nuovi formati della sportività di casa Golf sono accomunati non solo dagli stilemi che hanno generato il leggero maquillage estetico di tutta la settima generazione del best-seller della Volkswagen ma anche dalla fanaleria anteriore e posteriore a Led, dal cruscotto costituito da un display da 12,3 pollici e dall'upgranding della connettività, impressa dal pacchetto App Connect. Poi, la R offre anche i fari a Led che diventano adattivi, quelli posteriori che si trasformano in dinamici ovvero con gli indicatori di direzione a scorrimento e le luci degli stop a sviluppo verticale nonché il navigatore inserito nel sistema d'infotainment, che a richiesta può integrare sia i comandi gestuali sia Security & Service nonché Guide & Inform e Media Control per tablet e smartphone per gestire varie funzionalità da remoto. La Gti Performance, ovviamente, si mantiene legata alla tradizione di famiglia attraverso le vesti e l'arredamento percorso da profili e impunture di colore rosso nonché dalla selleria, anteriormente molto profilata, rivestita con un tessuto a fantasia scozzese.Tracciato l'identikit passiamo alla prova dei fatti, ovvero alle sensazioni che trasmettono la Gti Performance e la R.

La prima sfodera una personalità marcata e ben allineata agli attuali canoni del settore. Insomma, mette in mostra un carattere assai duttile che, se vogliamo, può persino sorprendere chi si aspetta che ogni deciso affondo dell'acceleratore scateni scariche adrenaliniche. Tuttavia, non manca di fare valere quanto il lato più garbato del suo temperamento si rifletta positivamente nei confronti dell'istintività della guida e del confort nell'impiego quotidiano. Merito del rendimento del motore, sempre adeguatamente sostenuto dall'andamento della curva di coppia e dalla corretta attività del cambio a doppia frizione sull'esemplare provato, oltre che di un comportamento efficace e affidabile dovuto all'equilibrio e alla reattività dell'autotelaio, che sui tratti più tortuosi è premiata dall'immediatezza e dalla precisione con cui l'avantreno esegue i cambi di direzione e mantiene la traiettorie grazie agli efficaci input dell'autobloccante.

La nuova interpretazione della Golf R, specie quando corredata dal pack Performance come quella provata, è efficacissima e può arrivare a essere brutale, ma senza mai manifestare nervosismi. Il carattere di questa Golf è, da un lato, ovviamente generato dal rendimento del motore che all'occorrenza è assai incisivo e, da un altro lato, dal set-up dell'assetto, dallo sterzo diretto, dalla possibilità di attivare la modalità di configurazione che tengono maggiormente a riposo la gestione elettronica del dinamismo nonché dalla trazione integrale. All'occorrenza, quindi, ci si può permettere di spremere il potenziale del motore senza troppe remore, anche sulla spinta emotiva che genera l'esaltante sound che filtra nell'abitacolo e alle rassicuranti sensazioni determinate dall'eccezionale mordente dell'impianto frenante che, ovviamente, contribuisce a determinare un'elevata affidabilità.

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