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Yamaha X-Max 300, come va il nuovo scooter medio sportivo

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Yamaha X-Max 300, come va il nuovo scooter medio sportivo

Dopo la presentazione al Salone di Milano, a novembre, il nuovo scooter di media cilindrata di Yamaha, l'X-Max 300, arriva dai concessionari giusto in tempo per la bella stagione (da maggio, grigio, bianco o bronzo, a 5.690 euro): nato dalle “ceneri” del modello di 250 cc (oltre 130mila unità in 11 anni di carriera), va a ingrossare le fila della famiglia Sport Scooter della Casa dei tre diapason, gruppo cui appartiene anche il Tmax che ha influenzato molto i progettisti dell'X-Max 300.

CUORE “BLU”. Il monocilindrico Blue Core da 292 cc, raffreddato a liquido, Euro 4, è stato studiato per ridurre le perdite di potenza e i consumi, accrescendo la prima rispetto al predecessore 250 (ora sono 28 i cv disponibili). Disegno e fasatura delle valvole sono stati ottimizzati, mentre l'offset dei cilindri, già adottato dai modelli della famiglia MT, consente di minimizzare le perdite meccaniche. Inoltre, l'X-Max adotta un cilindro DiASil, con il raffreddamento del pistone a getto d'olio. Infine, un ruolo chiave gioca la nuova iniezione elettronica: la posizione e l'angolazione degli iniettori a 12 ugelli sono state ottimizzate per nebulizzare le particelle di carburante verso la parte posteriore della testa; camera di combustione e condotto di aspirazione, ridisegnati, creano così una turbolenza che permette una combustione efficiente che offre più coppia ai regimi medio-bassi (il valore massimo di 29 Nm si ottiene a 5.750 giri).

NUOVO SCHELETRO. Per sfruttare al meglio il carattere del mono, l'X-Max 300 ha una ciclistica che attinge al mondo moto: il nuovo telaio è fissato a una forcella di tipo motociclistico con due piastre di sterzo (quindi più stabilità in curva e ad alta velocità, grazie anche alla ruota anteriore da 15 pollici) e a due ammortizzatori posteriori. L'impianto frenante offre l'Abs di serie, con un freno a disco anteriore da 267 mm e uno posteriore da 240 mm.

PRIMO CONTATTO. Una rapida occhiata all'X-Max 300 basta per capire quanto il nuovo arrivato debba al Tmax: doppio faro anteriore a led, forma dello scudo, posteriore filante sono tutti debiti col fratello maggiore. Colpisce l'aspetto quasi automobilistico del “posto di guida”, con una chiara cura nei dettagli delle plastiche (le lavorazioni le fanno sembrare rivestimenti in pelle). Non c'è poi la chiave tradizionale, ma una Smart Key che consente di avviare lo scooter girando una manopola e di accedere al sottosella, dove trovano spazio due caschi integrali e una piccola tuta antipioggia, oppure l'ingombrante giacca da moto o, in alternativa, la borsa del notebook: una paretina in plastica (optional) può dividere in due il vano impedendole di scivolare. Dei due vani nel retroscudo, uno si apre con il pulsante sotto la chiave di avviamento e cela una presa 12V, mentre l'altro è sempre apribile con una pressione. Con tanto spazio nel vano, non è ovviamente possibile avere una sella bassissima (795 mm da terra) e, soprattutto, stretta dove poggiano le terga del pilota: chi è sotto i 170 cm fatica a toccare con entrambi i piedi. Di contro, i piloti più alti apprezzeranno la possibilità di ruotare in avanti il manubrio, lasciando ancor più spazio alle gambe (discorso inverso per i meno alti). Stessa valutazione per il parabrezza che è rialzabile di 50 mm (ma servono gli attrezzi e una decina di minuti). Ruotando la manopola in senso antiorario si apre lo sportellino che cela il tappo del carburante nel tunnel centrale: bene, si può fare rifornimento stando seduti.

AGILE IN CITTÀ… È il suo habitat ideale (ma non l'unico come vedremo). Raggio di sterzata contenuto, rapida risposta del gas, ingombri e peso ridotti (179 kg in ordine di marcia) sono tutti plus per chi vuole passare tra le auto in coda. La presentazione si è svolta a Firenze, dove l'asfalto non è certo quello del vicino Mugello: buche, avvallamenti, giunzioni di asfalti diversi sono il pane quotidiano. Con l'X-Max 300 sì affrontano con una certa disinvoltura (per la sfrontatezza occorrerebbe un'enduro). Lo scooter giapponese è agile, rapido e scattante al semaforo; la crescita di cilindrata e potenza ha consentito di digerire l'Euro 4 senza perdere in brillantezza, anzi. Sul pavè fiorentino l'Abs si è comportato brillantemente, con interventi discreti e precisi. Ben a punto anche il controllo di trazione (di serie) che è un plus da considerare con attenzione: è l'unico antidoto (oltre al polso di chi guida, ovviamente) contro le strisce pedonali bagnate, tra i principali nemici degli scooteristi urbani.

… E DIVERTENTE FUORI CITTÀ. Il carattere sportivo dell'X-Max 300 è emerso quando siamo usciti dal centro storico per percorrere le belle strade nelle colline intorno a Firenze. A colpire piacevolmente è l'agilità con cui si passa da una curva all'altra: la potenza non esagerata aiuta anche chi è alle prime armi a gestire con facilità lo scooter, inserendolo in curva con disinvoltura. In percorrenza di curva, poi, lo scooter è stabile e, inclinato, ha digerito senza patemi gli avvallamenti e i 100 kg del pilota (se prevedete un percorso ricco di curve il consiglio è irrigidire le sospensioni posteriori, che sono di serie sulla posizione 3). Guidando “allegri” si avverte l'unico neo: per ottenere una frenata decisa, bisogna dare una strizzata decisa alle leve che richiede mani robuste, tanto che si vorrebbe un po' di mordente in più. Certo, l'altro lato della medaglia emerge nei panic stop: i principianti eviteranno infatti la pinzata da MotoGp che quasi sempre si trasforma in caduta. Siamo riusciti a percorrere qualche km anche in autostrada, sostenendo i 130 km/h senza problemi e, soprattutto, con un certo margine per un sorpasso; lo scooter si è mostrato stabile e rassicurante anche nei curvoni presi ad alta velocità, oltre che poco sensibile alle turbolenze laterali. Buono anche il riparo del parabrezza: anche se posto in posizione bassa, ripara spalle e casco. La solita nota finale per i consumi: dopo circa 150 km condotti senza badare al risparmio, il display indicava una media di 27,3 km/l che lascia presagire un'autonomia di quasi 350 km con i 13 litri del serbatoio.

Gianluigi Guiotto

SCHEDA TECNICA

Motore: monocilindrico, raffreddato a liquido, 4 tempi, SOHC, 4 valvole, 292 cc
Potenza massima: 28 cv a 7.250 giri
Coppia massima: 29,0 Nm a 5.750 giri
Sospensioni: forcella telescopica (escursione di 110 mm) e doppio ammortizzatore regolabile in 5 posizioni nel precarico (escursione di 79 mm)
Freni: disco anteriore da 267 mm, posteriore da 245 mm, Abs di serie
Ruote: 120/70-15, 140/70-14
Altezza sella: 795 mm
Lunghezza: 2185 mm
Interasse: 1540 mm
Peso (in ordine di marcia): 179 kg
Lunghezza: 2.185 mm
Interasse: 1.540 mm
Peso in ordine di marcia: 179 kg
Serbatoio: 13 litri
Prezzo: 5.690 euro (franco concessionario)

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