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Shanghai, il salone d'oriente che piace alle Case europee ed italiane

AUTO IN CINA

Shanghai, il salone d'oriente che piace alle Case europee ed italiane

La Giulia Alfa Romeo al salone di Shanghai. (AFP)
La Giulia Alfa Romeo al salone di Shanghai. (AFP)

I saloni cinesi? La bolgia è servita. Prendiamo le due rassegne più importanti che nelle annate dispari è Shanghai mentre negli anni pari è la capitale Pechino. Proprio a Shanghai una megalopoli da 50 milioni di abitanti due anni fa era stata inaugurata una nuova e molto più ampia sede fieristica che prometteva di accontentare tutti sia i costruttori locali, un pittoresco esercito di sigle per lo più impresentabili agli occhi di noi europei, ma che in Cina fioriscono da un anno all'altro, ma soprattutto per i non cinesi che coi loro brand premium avevano richiesto espressamente un trattamento di favore.

Due edizioni dopo e tutto è tornato come prima. Ma se come spiega Reid Bigland il ceo di Alfa Romeo e Maserati, entrambi i brand sono presenti a Shanghai il 2017 si avvia a diventare il primo mercato al mondo per il Tridente ai danni degli Usa e che la presenza dell'Alfa Stelvio non è passata inosservata, tutti si perdona ai cinesi anche la bolgia. Di sicuro le Case europee non sono intenzionate a disertare i saloni del più grande mercato asiatico, costi quel che costi, come invece sta avvenendo per quelle europee: a Francoforte in settembre mancheranno all'appello Fiat, Jeep e anche Alfa Romeo oltre a Peugeot, Ds, Nissan e Volvo.

Del resto scorrendo l'elenco delle novità si nota che tutti vogliono essere presenti coi loro modelli più significativi. Mercedes, ad esempio, espone a Shanghai addirittura la sua ristilizzata ammiraglia, la Classe S ma anche una concept la A Sedan che anticipa la futura Classe A berlina, una degli 8 modelli che andranno in futuro a valorizzare l'offerta di Mercedes più compatte. Mentre Lexus il brand premium di Toyota propone la NX restyling, tre anni dopo il lancio avvenuto sempre al Salone di Shanghai. Bmw e Mini, invece, puntano sulle alte prestazioni col coupé estremo M4 CS e con la variante John Cooper Work per la Contryman. E veniamo ad un brand non certo premium, Citroën che a Shanghai espone un Suv di taglia media, la C5 Aircross che punta a competere addirittura col modello di punta del settore il Nissan Qashqai. Sin qui le novità vere, ma vanno messe in conto anche le concept come sempre molto vicine alla produzione di serie. Della Mercedes A Sedan si è detto, mentre all'elenco vanno, poi, aggiunte l'Audi Conceot e-tron che sta per elettrico: un Suv che se segnala fra l'altro con una dotazione di Led: mai visti così tanti su un'auto, al putto che anche il simbolo dei “quattro anelli” è un Led. Restando nell'ambito del Gruppo Volkswagen a Shanghai sono due le show car esposte, una di Volkswagen l' I.D. Crozz, è il terzo della famiglia di modelli elettrici dopo la berlina a 5 porte e minivan Buzz. A Francoforte arriverà la quarta e ultima della nuova famiglia EV. L'altra concept del gruppo VW è la Skoda Vision E, anch'essa un'elettrica pura. Ma la più interessante fra le concept di Shanghai è, forse, la Jeep Yuntu Concept realizzata dal più internazionale dei brandi di FCA in collaborazione con il partner cinese Gac. Oltre ad un frontale arricchito di eleganti Led la Yuntu propone dimensioni che potrebbero essere la base della futura Grand Wagoneer in arrivo nel 2020. Sotto il cofano, inoltre, la propulsione è ibrida: si tratta della prima volta per una Jeep.

Infine un grande nome italiano. Pininfarina si presenta al Salone dell'Auto di Shanghai con un'intera gamma di veicoli ecologici sviluppati per il cliente Hybrid Kinetic Group, dimostrando ancora una volta la propria capacità di unire la ricerca stilistica alla sostenibilità ambientale. Anteprima mondiale per il SUV 5 posti K550 e per il SUV 7 posti K750 e debutto asiatico per la berlina di lusso H600.


Le tre concept car sono state progettate seguendo i concetti di eleganza, purezza e innovazione. Le linee fluide degli esterni e i dettagli raffinati degli interni mostrano lo stesso DNA per l'intera famiglia. Le potenti funzionalità, la maggiore ergonomia, i materiali ricercati e la tecnologia avanzata incarnano la filosofia di Hybrid Kinetic Group. Il linguaggio di design pulito e semplice crea una bellezza senza tempo. L'integrazione del design e dell'ingegneria offre a queste vetture sia comfort di lusso che elevate prestazioni.

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