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Il futuro di Pininfarina è elettrico e cinese

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Il futuro di Pininfarina è elettrico e cinese

Il futuro di Pininfarina è elettrico e cinese. L’azienda torinese presenta al Salone dell’Auto di Shanghai due vetture in anteprima mondiale progettate per l’azienda cinese Hybrid Kinetic, un SUV a cinque posti (K550) e uno a sette (K750), che seguono la berlina H600 esposta al recente Salone di Ginevra. I tre modelli sono tutti sulla stessa piattaforma e tutti a propulsione ibrida: le batterie che forniscono energia al motore elettrico possono infatti essere ricaricate da micro-turbine con funzione di range extender: in tal modo l’autonomia fra una ricarica e l’altra potrebbe salire a 1.000 chilometri per la berlina H600. Un concetto simile a quello già applicato (per esempio) sulle Bmw i3, ma con il vantaggio - spiegano alla Pininfarina - della maggiore efficienza della turbina che gira a regime costante.

Avvio della produzione previsto nel 2020.
«Le turbine potrebbero funzionare a benzina, a gasolio o a metano, a seconda dei mercati» spiega Silvio Angori, amministratore delegato di Pininfarina. Le tre vetture sono ancora allo stadio di concept; l’avvio della produzione del primo dei veicoli presentati a Shanghai è previsto per il 2020 - dice Angori.

Accordo da 65 milioni in quattro anni.
Il Salone di Shanghai arriva a poche settimane dall'annuncio di un ulteriore accordo commerciale tra Pininfarina e Hybrid Kinetic Group: l’azienda italiana assisterà Hybrid Kinetic nello sviluppo di una vettura elettrica, con le fasi della concezione e sviluppo dello stile del veicolo, dello sviluppo ingegneristico, della validazione virtuale e fisica per la produzione di serie. Il contratto vale circa 65 milioni di euro e avrà una durata complessiva di 46 mesi.

I rapporti con il socio Mahindra.
«L’80% delle nostre attività di sviluppo è su veicoli a propulsione alternativa - spiega Angori -; sulle tecnologie pulite abbiamo investito per anni, e grazie a questo siamo competitivi». Hybrid Kinetic è una startup cinese fondata da Yeung Yung, l’imprenditore che negli anni 90 creò la Brilliance Automotive - una delle più note aziende automobilistiche private cinesi, attualmente partner di Bmw. Il contratto firmato con Hybrid Kinetic è stato gestito dalla Pininfarina in modo indipendente dal gruppo indiano Mahindra, che dal 2016 è azionista di maggioranza dell’azienda italiana. «Una parte delle attività a minor valore aggiunto - spiega Angori - viene effettuata per motivi di costo presso la Tech Mahindra, in India». Da questo punto di vista, «Mahindra ci ha permesso di accedere a un team di persone qualificate».

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