Motori24

Quadro4, com’è fatto e come va lo “scooter-auto”

TEST DRIVE

Quadro4, com’è fatto e come va lo “scooter-auto”

Durante il test del Quadro4 mi ha colpito la sua capacità di suscitare opinioni discordanti. I motociclisti “duri e puri” non possono proprio vedere quelle quattro ruote (quasi un sacrilegio ai loro occhi), mentre gli scooteristi hanno spesso chiesto se tre ruote non erano già sufficienti. Ma è lo sguardo incuriosito degli automobilisti in coda che mi ha più sorpreso. Ed è proprio a loro, infatti, che è destinato il Quadro4, guidabile come tutti i tre ruote con la sola patente B. Il progetto è stato fortemente voluto dai Marabese (Luciano, scomparso da pochi mesi, padre tra i tanti altri, anche del progetto Mp3 di Piaggio, e i figli Riccardo e Roberto), fondatori di Quadro Vehicles S.A., che a listino ha anche il tre ruote Quadro3; l'azienda ha sede in Svizzera ed è una piccola realtà industriale con oltre 500 concessionari in 26 Paesi del mondo.


COM’È FATTO. La caratteristica principale del Quadro4 è l'avere tutte e quattro le ruote che piegano. Frontalmente, si confonde facilmente con il modello a tre ruote: domina l'impianto illuminante alogeno con quattro fari e due piccole luci diurne a led superiori. Ampio il parabrezza, non regolabile in altezza, che protegge una strumentazione “automobilistica”, con due tachimetri circolari inframmezzati da un display che offre numerose informazioni, compresa la temperatura esterna. Dietro, il Quadro4 è ovviamente diverso: le due ruote motrici hanno trasmissione a cinghia e lo scarico tra di loro, ma non appesantiscono la linea più di tanto. Altra differenza è il freno di stazionamento, azionato da una leva sulla destra della sella del pilota; per disinserirlo è necessario ruotare la chiave di avviamento: così funziona anche come antifurto e si aggiunge al classico blocco del manubrio. Sotto la sella entra un casco integrale e c'è una presa Usb; nota interessante: vi si accede anche con il motore in moto, girando ulteriormente la chiave di avviamento in senso orario; il tappo del serbatoio (14 litri la capienza, per un'autonomia media dichiarata di circa 300 km, confermata dalla nostra prova) è vicino al vano, forse troppo: il rifornimento richiede perciò attenzione, pena un'innaffiata del contenuto. La sella è ampia, sia per il pilota sia per il passeggero, che ha a disposizione due pedane estraibili in lega leggera. Sotto il manubrio troviamo la leva per il blocco delle sospensioni, da usare in parcheggio, e due vani, uno dei quali cela anche una presa da 12V. Sulla pedana destra troviamo il freno a pedale che aziona i quattro dischi da 240 mm. Quanto al motore, il Quadro 4 monta un monocilindrico raffreddato a liquido di 346 cc, dotato anche di doppio contralbero di bilanciamento per minimizzare le vibrazioni; la potenza è di 30 cv a 7.500, l'omologazione Euro3.

IN SELLA. La posizione di guida è confortevole, grazie anche al poggiaschiena centrale, regolabile orizzontalmente; solo il passeggero siede un po' in alto rispetto al pilota. Come anche su tutti i tre ruote, non si possono allungare le gambe in avanti e il pedale del freno costringe a tenere il piede destro un po' indietro, niente di scomodo però. Ma passiamo subito alla parte interessante: il sistema HTS (Hydraulic Tilting System, brevetto mondiale) delle sospensioni, che abbiamo sia davanti sia dietro. Per semplificare, in piega, le sospensioni interne si comprimono, mentre le esterne si distendono. Non c'è l'elettronica a comandare il sistema che è idraulico: quindi, al semaforo non c'è un pulsante per bloccare le sospensioni (e non poggiare i piedi a terra), ma basta tirare la leva sinistra che aziona la frenata combinata per congelare le sospensioni e tenere in piedi il Quadro4. I primi km hanno richiesto un po' di abitudine all'inerzia offerta dalle sospensioni alla piega; in realtà, è più una questione psicologica per chi proviene dalle due ruote, e, percorsi alcuni km in città, si curva senza fatica. Anzi: una volta presa confidenza con le due ruote anteriori, è sorprendente la facilità con cui si arriva al limite di piega delle sospensioni (45°), su qualunque superficie e sempre in sicurezza. Ed è questo il plus del Quadro4 rispetto anche ai tre ruote, che hanno la posteriore che può “scappar via” sul pavè bagnato o sulle strisce pedonali. Ci è piaciuta dunque molto la spensieratezza con cui si viaggia sul Quadro4, che consente di non prestare attenzione al fondo stradale. Tanto più che le buche vengono digerite agevolmente dalle quattro sospensioni, mentre l'assenza dell'Abs non è un problema, vista la stabilità del mezzo (i progettisti stanno comunque lavorando a un sistema antibloccaggio). Tanta sicurezza ha un prezzo, però: il peso del Quadro4 impegna il motore, specie in partenza e in ripresa, rendendo lo spunto meno pronto rispetto al tre ruote, nonostante i tre cavalli in più. A ogni modo, in autostrada i 130 km/h reali sono a portata di mano; a proposito: a quella velocità la protezione aerodinamica è ottima anche per i piloti più alti. Ultimo scoglio, il prezzo (da poco ribassato): i 9.890 euro richiesti (circa 10mila su strada) sono giustificati dalla tecnologia ma non sono pochi, considerando anche che molto facilmente bisognerà aggiungere un bauletto e, per i mesi invernali, parabrezza maggiorato e coperta per le gambe. Ma, in realtà, il Quadro4 va inteso come un'alternativa all'auto e ai mezzi pubblici, spesso irraggiungibili o affollati: in questo senso, lo scooter-auto potrebbe valere la spesa.


Scheda tecnica
Produttore: Quadro S.A
Motore: monocilindrico di 346 cc, 4 tempi, 4 valvole, raffreddato a liquido
Potenza: 30 cv a 7.500 giri/minuto
Coppia: 24.5 Nm a 5.000 giri/minuto
Trasmissione: primaria automatica con variatore (CVT) con differenziale integrato; finale con doppia cinghia sincrona
Telaio: tubi in acciaio
Sospensioni: Hts (Hydraulic Tilting System), sospensione oscillante idro-pneumatica
Freni: quattro dischi di 240 mm; frenata integrale con leva sinistra e pedale; solo con ruote anteriori con leva destra
Pneumatici: 110/80 x 14''
Serbatoio: 14 litri
Altezza sella: 770 mm
Peso a secco: 257 Kg
Prezzo: 9.890 euro

© Riproduzione riservata