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Bmw R nineT Scrambler, la prova della tedesca “essenziale”

TEST RIDE

Bmw R nineT Scrambler, la prova della tedesca “essenziale”

Negli ultimi tempi le moto minimaliste, quelle con pochi fronzoli, che siano d'ispirazione cafè racer o scrambler, piacciono molto. Con un modello “malleabile” come la nineT in casa, Bmw non poteva non declinarlo in versione scrambler, creando appunto la R nineT Scrambler, proposta a 14mila euro con i cerchi in lega e serbatoio in lamiera di acciaio invece che in alluminio spazzolato come sulla nineT naked (resta un optional da 1000 euro). In questa veste, la R nineT – anche se è questione di gusti – ci sembra ancor più affascinante, con la bella ruota anteriore da 19 pollici (il cerchio è di serie in lega, ma a richiesta c'è quello a raggi), la forcella con i soffietti parapolvere e il doppio scarico alto Akrapovic sul fianco sinistro. Gran parte del suo fascino è nel dna minimalista: non ci sono carene o parabrezza a riparare dal vento, c'è solo un tradizionalissimo faro tondo; la strumentazione poi è costituita da un solo tachimetro che racchiude tutto (o quasi: manca il contagiri e l'indicatore del livello della benzina). Sulla Scrambler la sensazione è di tornare all'essenza della moto. Con un tocco di fascino, che non guasta mai.

CUORE BOXER. A spingere la Scrambler è il classico Boxer di 1170 cc con raffreddamento aria/olio che eroga ben 110 cv a 7.750 giri con un valore di coppia massima di 116 Nm raggiungibile a 6mila giri. La voce dei due cilindri contrapposti è roca e resa inconfondibile dal doppio scarico alto firmato Akrapoviç, tenuto molto vicino al corpo della moto per contribuire alla sua snellezza (ed è Euro 4).

IN SELLA (QUASI) COMODI. Seduti sulla nineT Scrambler si sta abbastanza comodi, con il manubrio largo sì, ma senza essere a livello di un'enduro, e il busto leggermente spostato in avanti. Anche le gambe dei piloti più alti trovano ampio spazio (ci si siede a 82 cm da terra), con l'unico inconveniente dato dalla sella: oltre ad avere un'imbottitura ridotta, ha una forma abbastanza larga nella zona del serbatoio e potrebbe infastire i piloti meno alti. Un'occhiata alle manopole e notiamo che sono riscaldabili: sono un optional che costa circa 250 euro, ma d'inverno diventano il classico accessorio “mai più senza”.

IN CITTÀ. Rispetto alla nineT base, la Scrambler ha quote un po' più allungate per ospitare la ruota anteriore da 19”: il cannotto di sterzo è più aperto e quindi sono cresciuti avancorsa (+ 35 mm) e interasse (+ 8,2 mm). Nella guida cittadina questo cambio di quote non si nota, se non per un raggio di sterzata abbastanza ampio che costringe a manovrare un po' di più tra le auto in fila o per parcheggiare (in questo il manubrio largo e alto aiuta molto). Comunque, la Scrambler è agile come ogni naked e il Boxer aiuta a schizzare veloci al semaforo. Buche e pavè non impensieriscono la robusta forcella, che li assorbe bene, mentre il mono a volte dà risposte un po' secche. L'Abs è ben a punto, abbinato a un impianto frenante potente e modulabile, mentre sul bagnato si apprezza il controllo di trazione (Asc) che però è un optional da 350 euro. Vibrazioni: non pervenute, se non quel colpetto verso destra che dà il Boxer accelerando da fermo. Ben a punto il cambio, sempre preciso: va in soffitta il “clanck” metallico che si sentiva sulle vecchie Bmw quando s'inseriva la prima, che ora (anche a freddo) è silenziosissima.

NEL MISTO. È dove si apprezza di più la Scrambler, di cui ci s'innamora per la generosità del Boxer (riprende in sesta anche a 30 km/h) e la ciclistica solida. Questa Bmw è precisa in ingresso curva e stabile in percorrenza, con il motore che spinge forte in uscita. La ruota anteriore da 19 pollici ha portato un po' di sicurezza in più sullo sterrato, anche un po' accidentato, ma, sull'asfalto, anche una richiesta di maggior energia da parte del pilota quando deve piegare. La Scrambler in definitiva si apprezza di più con una guida rotonda, senza strappi.

IN AUTOSTRADA. La mancanza di riparo e la scarsa capacità di carico (per arrivare al “sottosella” bisogna svitare una vite posta sotto di essa) rendono – eufemisticamente – poco turistica la nineT Scrambler. Quanto al passeggero, se non volete farvi dei nemici, lasciate perdere: non è un caso che il telaio del passeggero sia smontabile.

SCHEDA TECNICA

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