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Renault Koleos, com'è fatta e come va la seconda generazione

PRIMO CONTATTO

Renault Koleos, com'è fatta e come va la seconda generazione

Renault rafforza la sua offerta nell’area dei suv di segmento D con la seconda generazione del suv Koleos. Parente stretto di Nissan X-Trial, Koleos è il quarto veicolo Renault di questo segmento, che in casa Renault vale il 12%. È già in commercio in alcuni paesi (Australia, nei Paesi del Golfo e in alcuni Paesi dell'America Latina) e dal mese di giugno arriva anche in Europa. La gamma motori si compone di due diesel disponibili sia con cambio manuale che automatico.
Lo sport untily globale prodotto in Korea, a Busan nella fabbrica di Samsung Motors, quarto membro del Gruppo costituito dall'alleanza Renault-Nissan che da poco vede anche la presenza di Mitsubishi.

L'architettura modulare utilizzata è la CMF-C/D, già vista su Talisman, Talisman Sporter, Espace, Kadjar, Qashqai e X-Trail. Il design è più gradevole ed armonioso della prima generazione che era contraddistinta da linee che hanno suscitato non poche discussioni. Si inserisce nel filone stilistico iniziato nel 2010 con Alexis Martot, dove si ritrovano numerosi dettagli già visti sulla Talisman (le due auto sono state disegnate dalla mano e nello stesso periodo), uno su tutti la calandra anteriore verticale con gruppi ottici con la classica firma C-Shape, che in questo caso sono full led Pure Vision.

Tanta l'abitabilità a bordo grazie alla lunghezza di 4.673mm e al passo di 2.705mm. L'entrata a bordo è stata agevolata dalle porte che raggiungono un'ampiezza di 70 gradi per anteriore e 77 per il posteriore. Anche il bagagliaio vanta una capacità di carico di 579 litri che, grazie al sistema Easy break, abbattendo i sedili posteriori raggiungendo una capacità di 1.795, a cui si aggiunge il vantaggio del doppio fondo e della soglia di carico allo stesso livello. Il portellone è elettrico (di serie nel top di gamma) ed ha la possibilità di bloccaggio.
A bordo, si aprezzano i sedili avvolgenti, la plancia con schermo touch da 7 pollici in posizione orizzontale (dalla versione Intens è in posizione verticale da 8,7 pollici) e i numerosi vani portaoggetti presenti nel tunnel centrale, dove il porta bevande è termico.

Dal punto di vista tecnologico la nuova Renault Koleos fa un passo in avanti adottando il sistema R-Link 2, finalmente compatibile sia con Android Auto sia con Apple Car Play, consentendo di ritrovare sul display touch le app dello smartphone e di mandare messaggi grazie ai comandi vocali.

A bordo ci sono due prese usb situate all'interno del poggiagomito. Anche l'audio è stato migliorato con il sistema Bose a 13 altoparlanti. I sistemi di assistenza alla guida sono rappresentati dalla frenata adattiva, dalle luci adattive in curva, dalla segnalazione dell'angolo morto, dal riconoscimento della segnaletica, dall'easy park e dalla commutazione automatica abbaglianti/anabbaglianti nel caso sopraggiungesse un'auto in direzione opposta. Sono tre gli allestimenti disponibili: Zen, Intens e Initiale Paris, quest'ultimo sviluppato appositamente per il mercato europeo.

La gamma motori non comprende una proposta a benzina e neanche ibrida ma solo due diesel quattro cilindri: il 1.6 dCi da 130 cv e il 2.0 dCi da 175 cv con turbo a geometria variabile. Questi sono disponibili con cambio manuale a cinque rapporti e, per il 175 cv anche con la trasmissione automatica X-Tronic da sette rapporti a variazione continua. Per quanto riguarda la trazione, solo il 175cv è disponibile 4WD. A tal proposito, sono tre modalità di guida tra cui scegliere a seconda del terreno: il 2WD per la trazione anteriore permanente, il 4WD Auto per un continuo monitoraggio delle condizioni di guida e la ripartizione ottimale della coppia motrice tra l'asse anteriore e posteriore. Infine, il 4WD Lock per una ripartizione 50/50 della coppia tra l'anteriore e il posteriore attiva fino ad una velocità di 40 km/h.

Per il nostro primo contatto abbiamo provato il 2.0 dCi da 175 cv con cambio automatico X-Tronic nell'allestimento Initiale Paris. Negli interni l'auto è confortevole e adatta per chi preferisce una seduta rialzata, anche se la visibilità laterale è ridotta dal (troppo) grande specchietto esterno. Il display touch è ben posizionato, facile da gestire e comunica con quello sul cruscotto, così da poter avere le indicazioni del navigatore davanti agli occhi. Il motore non è aggressivo e il pedale dell'acceleratore non è immediato nel mettere a terra i 175 cv. La coppia è di 380 Nm ed inizia a farsi sentire dai 2.000 giri. Il cambio è pensato per una marcia lineare; infatti, in autostrada e nelle strade statali si trova a suo agio mentre per una guida sportiva manca di rapidità e dei paddle al volante, ma non trattandosi di un'auto sportiva non lo valutiamo come un difetto.
I prezzi partono da poco più di 31mila euro per il 130 cv fino a circa 43mila euro per il 175 cv con trazione integrale. L'arrivo in concessionaria è previsto per il weekend del 16-17 settembre.

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