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La maledizione della Le Mans colpisce la Toyota

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La maledizione della Le Mans colpisce la Toyota

Il costruttore giapponese rincorre il successo nella gara di durata più famosa al mondo dal lontano 1985 e dopo il ritiro all'ultimo giro a pochi metri dal traguardo toccatogli l'anno scorso, ha visto sfumare anche quest'anno il successo nel cuore della notte.

Si inizia col primo dei tanti colpo di scena, protagonista sempre le Toyota. Poco prima delle 23, la Toyota TS050-Hybrid n°8 con alla guida Buemi, balzata al secondo posto dopo aver superato la Porsche n°1 di Jani, è costretta a rientrare nei box per una vistosa uscita di fumo dal disco del freno anteriore destro. Buemi rimane per oltre un'ora ferma ai box per problemi al sistema elettrico, scivolando fino alla posizione numero 54 in classifica generale.

Ma il peggio capita da lì a qualche ora: alle 00.37 nuovo colpo di scena subito dopo il rientro ai box della safety car. La Toyota n°7 leader della corsa entra ai box per il pit stop con il cambio pilota. Conway lascia il posto a Kobayashi che subito dopo la ripartenza inizia a rallentare alla chicane Dunlop procedendo solo in modalità elettrica con il cambio bloccato. Kobayashi si ferma a bordo pista, poi però riesce a ripartire sia pure molto lentamente poi si ferma ancora, parcheggia all'uscita delle curve Porsche, esce dalla macchina e saluta il pubblico.

TOYOTA GAZOO Racing. Le Mans 24 Hours Race

A causare il ritiro è un problema al cambio. Mancano quasi 14 ore alle fine della gara e la Toyota della pole record, quella in testa sin dall'inizio è fuori. Un duro colpo per la Casa giapponese.

Pochi minuti dopo, 15, l'altro colpo di scena: la Toyota, la n°9 di Lapierre-Kunimoto-Lopez, seconda in classifica con Lapierre alla guida viene urtata dalla Manor, una LMP2 che le procura una foratura alla ruota posteriore sinistra, cui segue un principio di incendio.

La Toyota prima si ferma a Mulsanne, ma poi riparte in modalità elettrica e mentre principio di incendio si spegne Lapierre deve procedere a non più di 60 kmh, ma quando è ormai in vista dei box e i meccanici si preparano a riparare la vettura, Lapierre si ferma a bordo pista ed esce dalla Toyota per rientrare a piedi nei box. All'01.30 due Toyota sono fuori, mentre l'unica ormai vettura giap superstite è la n°8 di Buemi-Davidson-Nakajima che dopo una lunga sosta rientrava in pista, ma in 52ma posizione con 29 giri di distacco.

Al comando della classifica c'è la Porsche 919 Hybrid n°1 di Jani-Lotterer-Tandy.

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