Motori24

Vendite in crescita, verso i 100milioni di vetture nel mondo

mercato

Vendite in crescita, verso i 100milioni di vetture nel mondo

Negli ultimi otto anni le vendite dei veicoli sono tornate a crescere e le prospettive continuano ad avere segno positivo. Dai 62,2 milioni di auto vendute del 2009 ai 91 milioni del 2016: l'auto è un mezzo importante per le persone attribuendole valori positivi.
È quanto emerge dall'ultimo Osservatorio Auto Findomestic.
Alla base della ripresa economica, una voce di spicco viene attribuita al settore automobilistico dato che le auto erano (e permangono), uno status symbol. Il rapporto tra persone e auto ancora suscita sentimenti positivi e forti passioni, tanto che per l'88% degli 8.500 intervistati in 15 Paesi rimane uno strumento indispensabile, percentuale che raggiunge il 90% considerando solo il mercato italiano. È questa la fotografia che emerge dallo studio condotto dall'Osservatorio Auto Findomestic 2017.
All'auto vengono attribuiti valori importanti e, soprattutto, positivi. Tra questi ricordiamo il piacere di guida (citato dall'83% degli italiani intervistati) e la considerazione come simbolo di affermazione sociale. Proprio sulla base di questi motivi, il 38% del campione italiano è disposto a spendere una somma un po' più elevata per comprare un'auto che rispecchi il suo stile, percentuale che a livello internazionale raggiunge anche il 47%. I Paesi che più non badano a spese sono la Cina (93%), la Turchia (71%) e il Brasile (66%). Facendo un focus sui modelli modelli che hanno più appeal in Italia troviamo i suv: nel periodo 2010-2016 sono passati da una penetrazione dell'11% al 27%, andamento riscontrato anche negli USA (42%), Cina (33%), Germania (31%) e Regno Unito (30%). Oltre a questi, anche i marchi premium vengono premiati, con un aumento percentuale dall'11% al 15%.
La possibilità di poter comprate auto a chilometri zero piace agli italiani: tra gennaio e maggio 2017 sono stati immatricolati 130.000 veicoli, un incremento del 71,9% rispetto allo stesso periodo del 2015. Le motivazioni di questa propensione per il 61% lo attribuisce alla possibilità di avere uno sconto tra il 15 e il 30%. Inoltre, un'auto viene scelta sulla base di diversi motivi, tra cui la sicurezza (63%), la connettività (24%) e le prestazioni (15%), caratteristica ritenuta importante anche da un pubblico giovane (18-34 anni).
Per il futuro (2030) si prevede un cambiamento soprattutto per quanto riguarda le motorizzazioni: l'ibrido verrà scelto per dal 39% degli automobilisti, seguito dal 17% elettrico e dall'11% benzina. A subire più la transizione sarà il diesel destinato a sopravvivere solo per il 10%.

© Riproduzione riservata