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Aston Martin Valkyrie, l'hypercar da 1.130 cv è pronta

SPORTIVE ESTREME

Aston Martin Valkyrie, l'hypercar da 1.130 cv è pronta

Si chiama Valkyrie la hypercar realizzata dal brand inglese in collaborazione con Red Bull Racing e in particolare con progettista Adrian Newey. La vettura è la versione ormai pronta per la produzione già mostrata ad un gruppo selezionato di clienti che hanno provveduto a prenotato tutti i 175 esemplari previsti. Non si tratta ancora della versione definitiva, anche se per il 95% mostra il risultato finale, ma in ogni caso sono stati svelati anche tutti i dettagli più significativi dell'abitacolo. La Valkyrie punta, innanzitutto a rivoluzionare il concetto di hypercar stradali con soluzioni aerodinamiche oggi le più estreme: Adrian Newey ha, infatti, scelto forme inedite che offrono un'efficienza dal punto di vista aerodinamico mai ottenuta prima su strada, oltre ad prevedere una versione ancora più estrema per un utilizzo esclusivamente in circuito. Al momento rimane ancora da definire il dettaglio del powertrain: quello previsto dovrebbe essere un V12 di 6.500 cc aspirato realizzato dalla Cosworth e abbinato a un sistema ibrido con una potenza complessiva di 1.130 cv. Le immagini mostrano oltre all'impostazione generale della Valkyrie, la cellula dell'abitacolo.

La biposto è una sorta di Formula 1 a ruote coperte. Proprio grazie al lavoro sul fondo e sull'estrattore è stato possibile, infatti, evitare l'aggiunta di appendici estreme, lasciando pulita la carrozzeria. Rispetto alla prima versione del 2016, la nuova adotta alcune modifiche. Oltre ai gruppi ottici più leggeri del 40% rispetto alle unità standard di tutte le Aston Martin, Newey ha introdotto nuove aperture tra i passaruota anteriori e l'abitacolo per aumentare la “downforce” dell'interaarea. Sempre nella ricerca della massima leggerezza anche il logo Aston Martin sul cofano è stato oggetto di lunghi studi: escluso un badge di tipo tradizionale o un solo adesivo, si è realizzato un nuovo componente denominato “lacewing”: con una speciale formula di alluminio, infatti, è stato creato un componente spesso appena 70 micron, il 30% in meno di un capello umano, più leggero del 99,4% rispetto al pezzo originale. Per tenerlo in posizione il logo Aston Martin viene apposto sul muso dell'auto e poi coperto con uno strato di trasparente.

Una simile estremizzazione si trova anche in coda, dove lo stop centrale è stato realizzato con un Led da 5,5 x 9,5 mm, un record per questo tipo di componenti. Infine gli interni prevedono due soli sedili ricavati nella monoscocca di carbonio e dotati di cinture a quattro o sei punti, mentre la posizione di guida con piedi sollevati riprende quella delle monoposto. Anche il volante multifunzionale è removibile e ha un display integrato che è di derivazione F.1, mentre l'unica altra interfaccia è quella del display Oled centrale. Infine gli specchi retrovisori sono sostituiti da due display laterali, con quello centrale assente, dal momento che la zona posteriore è priva di cristallo.

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