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La nuova «scoperta» made in Germany

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La nuova «scoperta» made in Germany

L’ultima scoperta dell’Audi si chiama A5 Cabriolet. Rispetto alla precedente ha un frontale più aggressivo, lineamenti più tesi e una silhouette più slanciata, che si avvicina a quella dell’omonima Coupé quando la capote è sollevata.

Sebbene non tradisca con decisione il legame con la progenitrice, la nuova A5 Cabriolet è nuova da cima a fondo. Infatti, come le altre A5, si basa sull’architettura Mlb Evo, che la rende più leggera e più ospitale nell’abitacolo specie posteriormente e, nel contempo, genera anche un bagagliaio più grande. Assicura, poi, un comfort di alto livello in ogni situazione e in tutte le stagioni. Merito dell’attenta profilatura aerodinamica, che limita i vortici d’aria nell’abitacolo anche alle alte velocità quando si viaggia open-air, della capote in tela realizzata con materiali a elevata capacità insonorizzante e, infine, anche delle opzionali cinture di sicurezza anteriori che integrano microfoni per ottimizzare l’impiego del telefono e dei comandi vocali del sistema d’infotainment quando si viaggia a cielo aperto. Inoltre porta al debutto un comando, che va solo sfiorato e non mantenuto premuto, per abbassare o sollevare la capote anche in movimento fra i 6 e i 50 kmh.

Ovviamente, come tutte le Audi più recenti può essere equipaggiata con i più avanzati sistemi di ausilio alla guida e d’infotainment. Sono disponibili per tutta la famiglia, in vendita a prezzi che partono da 53mila euro.

È composta dalle versioni a benzina 2.0 Tfsi da 252 cv ed S5, mossa da un V6 a benzina di 3 litri anch’esso sovralimentato, con 353 cv, oltre che dalle turbodiesel Tdi di 2 litri da 190 cv e 3.0 V6 da 218 cavalli.

Su strada la 2.0 Tdi quattro con il cambio a doppia frizione S tronic, equipaggiata con le opzionali sospensioni adattive, sfodera una personalità che non delude le attese. Vanta, infatti, una tenuta di strada e un’agilità di prim’ordine e assicura sempre un feeling di guida istintivo e rassicurante. È premiato anche dalle risposte del turbodiesel da 190 cv poiché, pur non avendo un’indole esuberante, offre un’erogazione sempre pronta e fluida e spinge adeguatamente quando si affonda l’acceleratore.

Dresda (Germania) - L'elevato tasso di spoiler certifica, senza alcuna ombra di dubbio, che la nuova Honda Civic Type R sia un'auto prestazionale. A conferma di ciò ci pensa poi tutto l'apparato meccanico che compone la sportiva giapponese. A due anni dal lancio della precedente versione, il Costruttore nipponico sforna un'edizione completamente nuova, realizzata sul pianale dell'ultima Civic. Gli aggiornamenti che hanno coinvolto il due litri turbo V Tec, hanno permesso di sviluppare 320 cavalli di potenza e 400 Nm di coppia motrice. Che per dirla in modo più semplice, significa che la velocità massima dichiarata sia di 272 km/h e l'accelerazione da 0 a 100 km/h di 5,7 secondi.

Per tenere a bada una tale cavalleria su di un solo asse (quello anteriore), grande importanza è stata data allo sviluppo delle sospensioni. Alla base ci sono un MacPherson all'avantreno e un Multilink al retrotreno. Ma nel primo caso la tecnologia messa in campo dalla Civic Type R riprende i “connotati” della sospensione anteriore della penultima edizione di Ford Focus RS, quella tutto avanti. Grazie a un differente ancoraggio degli snodi dei braccetti, digerisce meglio la coppia che “transita” sull'asse. Gli ammortizzatori sono poi a controllo elettronico.

Il lavoro profuso dai tecnici Honda si concretizza una volta in strada. La Honda Civic Type R ha dimostrato di possedere una trazione davvero rilevante, almeno su asfalto asciutto. In fase di rilascio poi non tende a scomporsi, offrendo a chi siede al volante la massima fiducia. Parte del merito va condiviso con il differenziale autobloccante e con il sistema Aha (Agile Handling Assist). Agisce attraverso il dispositivo Vsa (Vehicle Stability Assist) applicando una leggera forza frenante alle ruote interne in fase di sterzata. All'interno di questo quadro non va dimenticato il cambio manuale a sei rapporti, che in scalata impiega il “punta tacco” automatico.

Tre le modalità di guida disponibili: Comfort, Sport e +R. Ciascuna delle quali fornisce una “mappa” differente di assetto, sterzo e motore, che danno via via una risposta più sportiva e diretta.

La nuova Honda Civic Type R arriverà sul mercato a partire dal mese di ottobre, offerta allo stesso prezzo della versione precedente: 38.700 euro.

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