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Restyling ad alta tecnologia

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Restyling ad alta tecnologia

Come impone la tradizione di famiglia, anche l’edizione 2017 della Mercedes Classe S porta alla ribalta tante novità, seppure, questa volta, formalmente cambi poco. Fuori si distingue dalla precedente solo per il nuovo disegno della mascherina, della fanaleria anteriore a Led, ora integrabile anche con abbaglianti che illuminano sino a 650 metri di distanza, e degli scudi paraurti. Dentro eredita dalla Classe E l’integrazione sotto un unico cristallo dei due display ad alta risoluzione da 12,3” che dominano la plancia, i tasti a sfioramento sul volante che permettono di configurare quello della strumentazione, le bocchette d’aerazione e i doppi comandi per gestire il sistema d’infotainment.

A dispetto di queste piccole modifiche, l’ambiente offre un comfort ancora superiore al passato, se si opta per il pacchetto Energezing. Gestisce e sintonizza per 10’ illuminazione ambientale, musica di sottofondo, climatizzazione, profumazione dell’aria e funzione massaggio, insieme a riscaldamento e ventilazione della selleria secondo i programmi freschezza, calore, vitalità, piacere, benessere e training, arrivando a trasformare l’abitacolo della Classe S in un centro benessere. Al comfort, in partenza, contribuiscono sia l’evoluzione del sistema che legge in anticipo la conformazione del fondo stradale in situazioni di luce critiche sino a 180 all’ora e predispone le sospensioni a gestione elettronica per superare morbidamente le irregolarità, sia il sistema elastico che inclina, opportunamente, il corpo vettura in curva per ridurre la forza centrifuga avvertibile nell’abitacolo.

La nuova famiglia della Classe S, in vendita a prezzi che vanno da 94mila a circa 210mila euro, è ancora composta da versioni a passo corto e lungo, anche a trazione integrale, e si articola negli allestimenti Premium e Premium Plus, ma nel caso delle versioni più robuste propone anche le versioni Maybach e Amg. Porta inoltre al debutto inedite motorizzazioni. Si tratta del V8 biturbo a iniezione diretta di benzina di 4 litri con 469 cv con disattivazione dei cilindri ai carichi parziali della S560 e che sviluppa 612 cv nel caso dell’Amg S63 4Matic, oltre che del 6 cilindri in linea di 3 litri della S450 con 367 cv e con 435 cv della S450. Progettato anche per essere integrato in sistemi ibridi, supporta una rete elettrica a 48V ed è dotato di un sistema di sovralimentazione che include un compressore elettrico e un boost temporaneo generato dal motorino d’avviamento/alternatore. Insieme con il turbodiesel d’analoga cilindrata, che si declina in varianti da 286 cv e da 340 cv che rispettivamente spingono la S350d e la S400d, forma un’inedita famiglia di motori modulari. Il capitolo motorizzazioni è completato dal V12 di 6 litri con potenze di 530 e 630 cv della S600 e della S650.

Guidare e viaggiare sulla S400d 4Matic (250 km/h, 0-100 in 5”4, 15,4 km/l) sorprende positivamente tanto per il comfort quanto per l’istintività della guida. Infatti, a dispetto della lunghezza che si attesta a 5,25 metri e della massa che rasenta i 2.100 kg, con qualsiasi settaggio del sistema di configurazione vettura questa Classe S si muove rigorosamente e agilmente, supportata dalla spontaneità con cui il motore recepisce ogni minimo comando dell’acceleratore. Il discorso vale anche quando si utilizza la guida semiautonoma, attiva sino a 210 all’ora, come quella della Classe E, ma che, grazie a un upgrading di sensori e radar nonché a telecamere, determina reazioni molto più precise e graduali in curva e nelle decelerazioni per conciliare meglio reattività, comportamento e comfort.

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