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La station wagon che ama lo stile

Prove

La station wagon che ama lo stile

Due settimane per mettere alla prova Mini Clubman One D, versione d’attacco della seconda generazione dell’edizione moderna della famosa giardinetta nata negli anni 60 e 70.

Basata sulla piattaforma Bmw Ukl, la Clubman è una station wagon decisamente “stilosa”, diversa dalle altre, moderna, piacevole dal punto di vista estetico e attuale per quanto concerne le tecnologie di bordo. Di «Mini» le è rimasto solo il nome, date le dimensioni generose, che raggiungono i 4,25 metri di lunghezza, i 1.800 mm di larghezza e una capacità del bagagliaio di 360 litri, estendibile fino a 1.250 abbattendo il divanetto.

La Clubman ha quattro porte, è omologata per cinque persone e, grazie al passo di 267 cm, anche i passeggeri posteriori possono stare comodi. Mantenendo fede al suo Dna, il bagagliaio ha le porte a due battenti, piacevoli (la Clubman ha sei porte in realtà) alla vista, ma scomodi per la visibilità durante le manovre. La One D è equipaggiata con un motore tre cilindri 1.5 da 116 cv, fluido e lineare nell’erogazione grazie alla coppia massima di 270 Nm, che si sente già a partire dai 1.750 giri. Anche il cambio a sei marce è preciso.

Il modello in prova - carrozzeria color Melting Silver e interni in stoffa beige Firework Carbon Black - è equipiaggiata di tutto punto con 7.450 euro di accessori (per un totale di 33mila euro) e si fa apprezzare per i numerosi vani porta-oggetti situati nel tunnel centrale e nelle tasche delle porte. La cura dei dettagli è visibile dal cruscotto in pelle morbida e dallo stile Mini con la strumentazione rotonda, circondata da un anello cromato che si ritrova anche intorno alle bocchette di aerazione, sul pomello del cambio e sulla strumentazione della plancia.

All’interno dell’elemento circolare centrale domina il display touch da 8,8”, che si può gestire anche dai pulsanti nel tunnel centrale. La grafica è piacevole, anche se non spettacolare, e il display si vede bene anche quando batte il sole, mentre l’accesso ai sistemi risulta intuitivo. Si può accedere all’infotainment, alla gestione del veicolo (è possibile vedere in tempo reale prametri di funzionamento o la pressione degli pneumatici). Va ricordato che i sistemi Mini Connected (e Connected XL) supportano nella ricerca dei percorsi più rapidi e degli orari ottimali per partire, disponibili sia sulla vettura auto sia sullo smartphone, per ora solo Apple. Davanti al cambio è presente una sola presa Usb. Il volante è sportivo «Mini Yours So» in pelle nera con impunture a contrasto (optional) ed è regolabile in altezza e profondità. Sulla razza sinistra sono presenti i comandi per regolare il cruise control (di facile uso) e sulla destra quelli per la radio e i comandi vocali. Nella versione provata, i sedili sono comodi, in tessuto e regolabili manualmente in modo non troppo pratico.

Sono tre le modalità di guida (green, mid e sport), che intervengono sulla regolazione della risposta del motore e dell’assetto. La modalità green è adatta a strade con avvallamenti, perché gli assetti sono più morbidi e si risente meno degli sconnessi. La modalità mid è adatta per l’uso quotidiano, mentre la sport irrigidisce l’assetto dell’auto, rendendola più sensibile alla conformazione della strada e più precisa nell’impostazione e tenuta in curva.

Buona visibilità notturna grazie ai fari bi-led e alla guida è immediata la percezione del “go kart feeling”: l’auto ha un’ottima tenuta, grazie alla messa a punto di telaio e sospensioni. Lo sterzo è preciso e stupisce per la stabilità e la maneggevolezza, date le dimensioni da station wagon. Ottima la stabilità in frenata.

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