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Dossier Volkswagen Polo, come è fatta e come va la nuova generazione

Dossier | N. 28 articoliFrancoforte 2017, tutte le novità marca per marca

Volkswagen Polo, come è fatta e come va la nuova generazione

Nel 1975 è nata la prima Volkswagen Polo ed oggi, dopo più di 14 milioni di esemplari venduti viene presentata la sesta generazione. Costruita sul “famoso” pianale MQB A0 del Gruppo Volkswagen, la nuova Polo è la più grande e tecnologica di sempre. Debutto anche per la motorizzazione a gas metano.
Costruita nello stabilimento produttivo di Pamplona, la nuova Polo ha numerose novità che si ricollegano ad un elemento: l'adozione del piano modulare trasversale per modelli compatti Mqb A0 del Gruppo Volkswagen (la stessa utilizzata sulla nuova Seat Ibiza). Le sue dimensioni sono aumentate, tanto da poter essere paragonate a quelle della Golf IV (1997-2003): lunga di 4.053mm (+81mm), larga di 1.751 (+69mm) e un passo aumentato di 94mm raggiungendo i 2.564mm, con un conseguente spostamento delle ruote verso l'esterno e una migliore abitabilità per i passeggeri posteriori che però non dispongono delle bocchette dell'aria e di (almeno) una Usb posteriore. Anche la capacità di carico è aumentata, passando dai 260 litri della versione precedente ai 351 litri dell'attuale, un ottimo risultato per un'auto dalle dimensioni compatte.

Nell'estetica è più “gonfia” rispetto alla quinta generazione e appare giovane e grintosa, grazie anche alle numerose possibilità di personalizzazione: 14 colori della carrozzeria, 12 cerchi, due colorazioni degli interni e 11 rivestimenti dei sedili. Sono tre gli allestimenti (Trendline, Comfortline, Highline) a cui di aggiunge la sportiva Gti. Tutte solo con carrozzeria a cinque porte. La nuova Polo presenta novità riguardo le dotazioni di serie, come i fari full Led e i gruppi posteriori a Led.

La democratizzazione della casa di Wolfsburg passa anche dall'high-tech, dove i sistemi di assistenza alla guida di Golf e Passat arrivano anche sulla tedesca del segmento B. Sono di serie nella versione d'accesso il Front Assist con frenata di emergenza e riconoscimento dei pedoni e il sistema di collisione multipla. Mentre sono a richiesta l'ACC, il Blind Spot Detection, la funzione di parcheggio semiautonoma e il sistema di avviamento Keyless Access.

Gli interni sono completamenti nuovi, con un'abitabilità che pare di un'auto di un segmento superiore, soprattutto per i passeggeri posteriori. I materiali utilizzati sono perlopiù plastiche la cui qualità lascia qualche dubbio. Le linee degli interni sono un po' quadrate e si coniugano con la parte “digital” dell'auto. Il sistema di infotainment è accessibile dal display rivestito in vetro le cui dimensioni variano dai 6,5” ai 8” (di serie dalla versione Comfortline) che è molto “pulito” nella grafica e reattivo al contatto. Questo è abbinato all'Active Info Display di seconda generazione, di serie dall'allestimento Highline. Sotto al display in vetro c'è il clima che ancora si gestisce con i testi fisici, mentre ancora più sotto è presente un vano per riporre lo smartphone (abbastanza ampio anche per quelli di ultima generazione) e dove poterlo connettere ad una delle due prese USB. Inoltre, per la ricarica degli smartphone dall'allestimento Comfortline è presente la ricarica a induzione (senza fili) per gli smartphone compatibili. Infine, oltre alle ormai classiche applicazioni Car-Net, debutta sulla nuova Polo il Vw Connect che permette di visualizzare sul proprio smartphone le informazioni sullo stato del veicolo. Questa è solo la base di connettività a cui si aggiungerà il We by Volkswagen: una piattaforma digitale per la mobilità che includerà app per trovare parcheggio.

Sono otto le motorizzazioni per la nuova Polo (per l'Italia), tra cui la novità del 1.0 Tgi da 90 cv a gas metano. Quattro i benzina, dal piccolo 1.0 MPI da 65 cv e 75cv fino al 1.0 da 95 cv e 115 cv a cui si aggiunge il più potente 2.0 Tsi da 200 cv della Gti. Per quanto riguarda i diesel, le proposte sono due, il 1.6 Tdi con potenza di 80 e 95 cv. Tutte le motorizzazioni sono accoppiate al cambio manuale a cinque e sei rapporti (solo per i benzina 115 cv e 200cv) e al cambio automatico Dsg a 7 rapporti dal 95cv in su per i benzina e solo per il diesel da 95cv e a sei rapporti per la Gti. I primi modelli che disponibili sul mercato saranno i 1.0 mpi da 65cv e 75 cv insieme al 1.0 Tsi.

Nel primo contatto abbiamo provato il 1.0 Tsi da 95 cv con cambio manuale a cinque rapporti. Un'auto maneggevole con un motore che subito pronto avendo una coppia di 175Nm a partire da 2.000 giri. La sicurezza è apprezzabile dalla tenuta in curva e abbiamo trovato ottima la taratura delle sospensioni, che permettono qualche “peccato” di sportività.
Il prezzo di lancio è di poco più di 14mila euro e supera i 21mila euro per la Highline da 1.0 TSI con automatico Dsg.

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