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La nuova A8 anticipa l’era dell’autonomia

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La nuova A8 anticipa l’era dell’autonomia

Imponente ma slanciata, potente ma parca, la nuova ammiraglia dei Quattro anelli rinnova il passato scegliendo il futuro, avvalorando una tesi che anche altri tedeschi hanno preso cuore: in attesa che lo sviluppo dei comandi vocali abbia raggiunto un livello “colloquiale” tra utente e interfaccia, i sistemi touch rappresentano la soluzione più semplice. Lo schermo principale, posto al centro della plancia è da 10”1, riporta a tutte le funzioni annesse e connesse alla vettura (navigazione, media). Poco più sotto ce ne è un altro da 8”6 riservato a “servizi” come climatizzatore e messaggio sedili. Una scenografia da Oscar, se non fosse che le svariate combinazioni possibili possano in qualche modo distrarre. L’occasione ideale per lasciare ad Audi A8 la gestione della guida, se non fosse che molte delle funzionalità che la rendono a tutti gli effetti una vettura di livello 3, secondo gli standard della guida autonoma, non siano attive come accennato poc’anzi.

In tema digitale anche l’Audi Virtual Cockpit che staziona davanti al conducente. Per quanto riguarda le sezioni appena citate, l’elevata qualità grafica e la rapidità di risposta, è merito di un hardware sviluppato in collaborazione con Nvidia. Entrambi i sistemi integrano il nuovo chip K1.

Quanto a motorizzazioni, al lancio saranno disponibili due sole unità: il benzina 3.0 Tfsi da 340 cavalli e il diesel 3.0 Tdi da 286 cavalli. Entrambi abbinati alla trazione integrale quattro e al cambio automatico a 8 rapporti Tiptronic. Entrambi silenziosissimi, tanto che a 130 km/h sia possibile conversare senza alzare la voce. Lo stesso vale anche per velocità molto più elevate. Frangente in cui è solo un leggero fruscio aerodinamico a disturbare gli ospiti a bordo.

Sia la Tdi che la Tfsi, classificate rispettivamente come 50 Tdi e 55 Tfsi, montano di serie la catena cinematica elettrificata. Significa che i propulsori in oggetto impiegano la cosiddetta rete di bordo a 48 Volt e si affidano ad un alternatore-starter azionato a cinghia (Rsg) e ad una batteria agli ioni di litio con una capacità pari a 10 Ah. Tanta tecnologia difficilmente percettibile alla guida.

Audi A8 si presenta come un’ammiraglia, ma la possibilità di arricchire l’assetto con l’asse posteriore sterzante la rende inaspettatamente agile. In virtù di una lunghezza di 5,17 metri (+17 cm la versione a passo lungo L) e di una larghezza di 1,95 metri. Una serie di telecamere, poi, scruta l’orizzonte e quando dotata delle sospensioni “intelligenti” l’elettronica provvede a sollevare la vettura in prossimità di un dosso. Anche questo fa parte dell’elemento AI (intelligenza artificiale) promosso dal costruttore tedesco. La nuova Audi A8 sarà commercializzata a partire da novembre, con un prezzo di partenza intorno vicino ai 100mila euro.

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