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DS 7 Crossback, quando i francesi sfidano i tedeschi nei suv premium alla…

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DS 7 Crossback, quando i francesi sfidano i tedeschi nei suv premium alla francese


Come c'è una prima, c'è pure sempre una seconda volta. Ma che, nel caso di DS, sa di novità assoluta. Perché la DS 7 Crossback rappresenta la prima vettura del brand francese della seconda generazione. Per quanto il legame genetico e tecnico sia indissolubile con il resto di Psa, l'identità di DS 7 Crossback si fa sempre più premium e meno generalista. Un concetto spiegato anche dalla nuova politica che riguarda i dealer del marchio d'Oltralpe. Se nel breve le prossime aperture di DS Store saranno sostanzialmente un'estensione di concessionarie Psa, dall'inizio del prossimo anno, le concessionarie avranno vita a se stante e non è da escludere che entrino nell'orbita di realtà focalizzate solo su marchi premium. Un'operazione che in qualche modo prende le distanze da Peugeot e Citroen. Eppure la tecnologia che distingue la nuova DS 7 Crossback è frutto dell'esperienza Emp2. Il pianale modulare francese si presta per il nuovo Suv premium. Le specifiche di tale piattaforma sono finalizzate a rendere esclusiva la vettura DS, che si presenta con una lunghezza di 4,57 metri. Una scelta tesa a massimizzare l'espressione “segmento C”, valorizzando lo spazio disponibile a bordo.
Quanto alla tecnica vera e propria, nel 2019 arriverà la variante ibrida plug-in di DS 7 Crossback. Una versione capace di 300 cv di potenza massima e 450 Nm di coppia motrice. L'accoppiata endotermico + elettrico realizza una vera e propria 4x4. Da una parte il turbo benzina da 200 cv, dall'altra due motori elettrici (uno per ogni asse) da 80 kW ciascuno e batterie agli ioni di litio da 13,3 kWh, che dovrebbero garantire un'autonomia in elettrico di circa 50 km. Una dichiarazione d'intenti, perché il marchio DS d'ora in avanti avrà sempre una versione ibrida benzina plug-in, oppure una elettrica, se non entrambe, per ogni modello della filiera.
In attesa del futuro meglio fare i conti con il presente, che si rifà alla tradizione più recente. Quella dove i diesel si chiamano BlueHDI e i benzina PureTech. Due i propulsori alimentati a gasolio, che presentano tre diverse varianti: il nuovo 1.5 litri da 130 cavalli è abbinato al cambio manuale a sei rapporti e vanta una versione Drive Efficiency da 3,9 l/100 km come consumo misto dichiarato; e poi c'è il 2 litri da 180 cv accoppiato all'automatico a 8 rapporti di Casa Aisin. Lo stesso che equipaggia il turbo benzina da 1,6 litri e 225 cavalli di potenza massima, offerto anche in versione da 180 cv.
Un quadro ricco, così come la vita bordo. Per quanto le dinamiche multimediali siano di matrice Magneti Marelli, il gioco del doppio display da 12 pollici – uno per la plancia, uno per il quadro – alimenta il fascino premium. Proprio come i fari a matrice di led che seguono il raggio della curva. Così come tutta quella serie di sistemi di assistenza alla guida che la mettano a livello con la concorrenza.
In tema premium, la possibilità di personalizzare sino all'empireo la nuova DS 7 Crossback. La gamma italiana si articola in undici versioni ottenute dalla combinazione di tre allestimenti (SO CHIC, GRAND CHIC, BUSINESS) e delle cinque motorizzazioni attualmente disponibili. Senza contare i cinque ambienti interni previsti, denominati Ispirazioni DS: Bastille, Rivoli, Faubourg, Opéra e Performance Line. Il tocco di classe è rappresentato dall'orologio l'orologio B.R.M R180 incastonato nella plancia.
I prezzi di listino chiavi in mano partono da 31.100 € (So Chic BlueHDi 130 Manuale - Ispirazione DS Bastille), fino a 47.450 € (GRAND CHIC PureTech 225 Automatica - Ispirazione DS Opera).

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