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Mini (gruppo Bmw) verso l’assemblaggio in Cina con Great Wall

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Mini (gruppo Bmw) verso l’assemblaggio in Cina con Great Wall

Dall'Inghilterra alla Cina. Bmw sta pianificando l'avvio della produzione delle Mini in Cina. E come partner locale potrebbe essere scelta la Great Wall. Costruire localmente in Cina è un passo obbligato per le case altrimenti devono soggiacere a “dazi” fino al raddoppio del prezzo di vendita.
Il gruppo Bmw in china è presente a Shenyang in Manciuriacon due fabriche in joint-venture con Brilliance. Il gruppo di Monaco e la casa cinese sono Partner dal 2003.

La vetture della marca inglese per la prima volta potrebbe essere costruite in Cina per poi essere esportate (ma non in Europa). Va ricordato che la la casa ha da poco rilanciato, all’interno della strategia green del gruppo Bmw, sull’elettrificazione. All'edizione 2017 del Salone di Francoforte Mini ha svelato la strada che intende intraprendere nei prossimi anni, a partire da un modello completamente elettrico in commercio dal 2019. Atteso per i 60 anni del marchio, e per i 18 anni dell'era Bmw, la prima vettura a zero emissioni prodotta dal costruttore inglese è anticipata dalla Mini Electric Concept.

Caratterizzata da linee molto vicine a quelle definitive, il prototipo elettrico monta particolari inediti come le luci a Led che riprendono il disegno della bandiera inglese. All'anteriore troviamo la griglia dalle forme esagonali che integra il logo “E”, sigla che identificherà tutti i modelli ibridi ed elettrici, mentre le appendici aerodinamiche presenti contribuiscono a migliorare l'efficienza della vettura. La stessa filosofia è stata adottata per i particolari cerchi in lega da 19 pollici, in grado di migliorare i flussi d'aria laterali. Presentata nelle colorazioni opache Reflection Silver e Striking Yellow, la Mini elettrica non dichiara le proprie caratteristiche tecniche ma promette il “go-cart feeling” tanto apprezzato dai clienti del brand britannico.

Se la versione elettrica punterà su autonomia e rispetto dell'ambiente, con la Mini John Cooper Works GP Concept l'obiettivo è stupire tra le curve di un circuito e rendere omaggio ai 50 anni dalla vittoria al Rally di Montecarlo. Battezzato come due edizioni speciali prodotte nel 2006 e nel 2012, il prototipo svelato a Francoforte è stato progettato per garantire grandi prestazioni su strada e un'efficacia di guida mai vista su un modello Mini. Nel dettaglio arriva un kit estetico che allarga in maniera importante il modello stradale da cui deriva, a partire dai nuovi paraurti anteriori e posteriori e dal grande alettone sul portellone. A sottolineare il carattere corsaiolo risalta l'airscope sul tetto (una presa d'aria tipica delle vetture da rally) , le minigonne laterali e l'estrattore d'aria posteriore. Come sulla concept elettrica arrivano i fari posteriori che riproducono una metà della Union Jack, ovvero la bandiera inglese tanto amata dai proprietari Mini, e sono presenti anche luci aggiuntive in caso di gara bagnata.

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