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Auto, immatricolazioni in Europa in calo del 2% a settembre

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Auto, immatricolazioni in Europa in calo del 2% a settembre

Seconda battuta d’arresto per il mercato dell’auto in Europa nel corso del 2017. A settembre le immatricolazioni nell’area sono calate del 2%, del 2,8% se nel computo si inseriscono anche i dati di Svizzera, Norvegia e Islanda. Il precedente risale al mese di aprile, quando a pesare erano stati festività e ponti. Nel caso di settembre si registra in realtà un giorno lavorativo in meno che, abbinato ad un trend di mercato in fase di assestamento, determina un arretramento nei numeri delle immatricolazioni di vetture rispetto allo stesso periodo del 2016.

Nel mese di settembre in totale sono state immatricolate 1.427.105 nuove vetture. A pesare sulla performance negativa sono soprattutto i segni meno dei major market, dalla Germania (-3,3%) e del Regno Unito (-9,3%) mentre tiene la Francia (+1,1%), la Spagna (+4,6%) e l’Italia (+8,1%). Il trend, come sottolinea il Centro Studi Promotor analizzando i dati dell’Acea, è di un rallentamento della crescita, che trova conferma nell’andamento dei nove mesi dell’anno. «Da gennaio a settembre – sottolinea Promotor – le immatricolazioni sono infatti cresciute del 3,7% mentre nel consuntivo dei primi otto mesi si registrava un incremento del 4,5%».

A guardare il risultato delle case produttrici, poi, si scopre che Volkswagen ha immatricolato l’1,1% in meno rispetto a settembre 2016 – da gennaio a settembre resta in terreno positivo e cresce del 2,2% con un market share del 23,6% – e Fiat Chrysler è scesa dell’1%, con un risultato positivo dell’8,5% da gennaio a settembre. Psa Group, con l’acquisizione di Opel, porta in dote oltre 90mila immatricolazioni con il nuovo brand a settembre e cresce del 70% sullo stesso mese del 2016, consolidando la seconda posizione nella classifica dei produttori di auto in Europa, con una quota del 15%.

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In terreno negativo anche il Gruppo Bmw (con i brand Bmw e Mini giù del l’1,1% e del 5,4%), in calo del 13% le immatricolazioni di Ford, -1,2% per Daimler con Mercedes stabile e Smart in vlo dell’11,7%. Toyota, Nissan, Hunday e Kia restano in terreno positivo con Suzuki poi che segna una crescita delle immatricolazioni del 18,8%.

Il rallentamento del mercato nel corso dell’anno, secondo Gian Primo Quagliano responsabile di Promotor porterà l’Europa a posticipare al 2018 il recupero pieno dei volumi registrati prima della crisi, a patto che l’anno prossimo riesca a proseguire ilo recupero sui mercati italiano e spagnolo, quelli più segnati dalla crisi, a partire dal 2008.

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