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Auto d’epoca, i risultati delle aste confermano un «assestamento…

CLASSIC CAR AUCTION YEARBOOK 2016/17

Auto d’epoca, i risultati delle aste confermano un «assestamento ragionevole»

Nella giornata inaugurale, giovedì 26 Ottobre, di Auto e Moto d’Epoca di Padova, è stato presentato presso lo stand dell’Aci il consueto annuario dei risultati d’asta dei dodici mesi precedenti, pubblicato da Adolfo Orsi e Raffaele Grazzi per i tipi di Historica Selecta. Caratteristica ormai consolidata di questo imperdibile volume è la sua capacità di migliorarsi ogni anno con una veste grafica sempre più piacevole, inserzionisti sempre più prestigiosi ed esclusivi e contenuti sempre più interessanti. È vero che si tratta di una pubblicazione molto piacevole anche solo da sfogliare, magari alla ricerca dei risultati conseguiti dalle proprie auto oppure, come accennato, godendo delle magnifiche pagine pubblicitarie, ma è compulsandolo con maggiore attenzione che si può valutare il suo effettivo valore quale miniera di informazioni estremamente interessanti.

Per esempio, si viene a conoscenza che il valore totale delle aggiudicazioni nel 2016/17, pur restando al di sopra del miliardo di dollari (valuta che conviene sempre prendere come riferimento in questi casi) vede un calo globale del 10% nel valore rispetto alla stagione precedente. Considerando che, in altra parte del volume, si legge che il numero di automobili aggiudicate è, invece, aumentato di circa il cinque per cento, ecco che si ricava, a spanne, il calo medio dei valori in gioco che si aggira attorno al quindici per cento: quell’assestamento di cui ragionevolmente si parla in questo periodo e che viene confermato da queste cifre.

Una situazione che a noi appare chiara al di là di alcuni cenni di nervosismo come quelli visti, sempre a Padova, nel corso dell’asta Bonhams, quando molte auto non sono state aggiudicate ed altre lo sono state a valori sotto le stime (forse un po’ troppo alte); tenendo presente quello che accadde all’asta «Duemila Ruote» qualche mese fa a Milano, da un lato, ed in questa occasione dall’altro, confermiamo che le risultanze riportate sull’Yearbook Historica Selecta , secondo noi, sono quelle a cui fare riferimento al di là dei singoli episodi: una ulteriore conferma della valenza di questa pubblicazione.

Alcune curiosità sempre uscite da questo libro: molti sapranno che l’auto più cara della stagione passata è stata una Aston Martin DBR1 a 22.550.000 dollari, forte dell’essere stata pilotata da Roy Salvadori, Stirling Moss, Jack Brabham e Carrol Shelby, dell’avere vinto la 1000 km del Nürburgring nel 1959 e dell’essere accompagnata dal suo motore originale; ma pochi, pensiamo, sanno che, incredibilmente, la seconda, a 15.620.000 dollari, è risultata una vettura molto recente: una Mc Laren F1 del 1995 unico proprietario, un signore americano che, dopo essersi assicurato il primo esemplare importato negli USA, lo ha conservato in garage per ventidue anni. Ferrari, quindi, solo terza con una 275 GTB Competizione del 1966 aggiudicata a 14.520.000 dollari.

Gradino più basso del podio, per la Casa di Maranello, anche nella classifica del prezzo medio per esemplare di ogni marca; sopravanzata, di gran lunga, dalla Bugatti (1,35 milioni contro 515 mila dollari per ogni esemplare in media) e, di stretta misura, dalla Aston Martin (535 mila Dollari cadauna); considerando tuttavia che la Casa inglese non deve scontare i valori relativamente bassi di tante diffuse «Ferrarine» non c’è sicuramente da preoccuparsi sulla bontà degli investimenti sulle Ferrari più rare.

Dove si ha la sorpresa ancora maggiore, però, è nello scorrere i dati sulla percentuale di vetture aggiudicate che vede la Ferrari al quattordicesimo posto con il 65% di venduto, al di sotto della media del mercato che è del 75%, mentre ai primi tre posti si trovano la Ford (88%), la tanto bistrattata Lancia (81%) e la Jaguar (80%) a pari merito con, udite udite, la Chevrolet. Siamo appena ad alcuni accenni riguardo al contributo di conoscenza che solo lo Yearbook di Orsi e Grazzi è in grado di fornire ad operatori ed appassionati: ad € 70,00 ci pare un acquisto da non rimandare.

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