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Ancora su le immatricolazioni: +7,1% ad ottobre, rallentano…

MERCATO

Ancora su le immatricolazioni: +7,1% ad ottobre, rallentano i «km0»

Continua la ripresa del mercato automobilistico in Italia con le immatricolazioni cresciute a ottobre del 7,1% rispetto a un anno fa, a quota 157.900. Il ritmo rallenta, di circa un punto rispetto alle performance messe a segno durante il mese di settembre, e resta più basso della media dell’intero periodo, da gennaio a ottobre (+8,85%), ma resta un trend abbastanza robusto. Condizionato, come fa notare il centro Studi Promotor, dal rallentamento, il mese scorso, dei numeri legati alle vetture «km 0».

«Il rallentamento di ottobre – sottolinea Gian Primo Quagliano responsabile di promotor – non è certo dovuto ad una frenata della domanda, che si mantiene tonica, ma semplicemente ad un minor ricorso da parte delle case automobilistiche alle immatricolazione di vetture ai concessionari, destinate poi ad essere vendute nelle settimane successive con forti sconti, rispetto a settembre». Anche se, come sottolinea Federauto, «il fenomeno è destinato a stabilizzarsi intorno al 15,5% per l’interno mercato, con un aumento di circa il 42% rispetto al 2016. Il tutto mentre il canale privati, vera cartina di tornasole della salute del mercato, su base annua fa segnare un -5,6%». La previsione di mercato per il 2018, dunque, a quota 2 milioni di immatricolazioni in Italia resta, secondo Quagliano, un obiettivo raggiungibile.

A giocare un ruolo fondamentale sui numeri del mercato auto italiano nei prossimi mesi sarà la fine dei superammortamenti per le auto e i veicoli «a uso strumentale», rimarrebbe in piedi invece soltanto per i mezzi industriali. La legge di Bilancio prevede, inoltre che, con ordini confermati e acconti del 20% pagati entro il 31 dicembre, le imprese potranno sfruttare il bonus del 140%, a patto che la consegna del mezzo avvenga entro giugno 2018. Un meccanismo che dovrebbe sostenere le immatricolazioni nei prossimi mesi ma che verrebbe completamente a mancare a partire dal prossimo anno, almeno per auto e commerciali.

Quanto alle case produttrici, si segnala il lieve calo delle immatricolazioni in capo a Fiat Chrysler che scende dell0 0,84% (41.176 vetture contro le 41.526 di ottobre 2016), a fronte però di risultati molto positivi per Jeep (con vendite in aumento del 47,2% grazie a Renegade e a Compass) e Alfa Romeo, che migliora del 10,3% sul 2016. «Complessivamente sono oltre 5mila le vetture registrate dal marchio Jeep. La quota, al 3,2 per cento, è cresciuta di 0,9 punti percentuali. Nel progressivo annuo – recita una nota del Lingotto – le registrazioni del marchio Jeep sono quasi 40.100, il 18,2% in più rispetto a primi dieci mesi del 2016. La quota è salita al 2,4 rispetto al 2,2 del 2016». Nei primi dieci mesi dell’anno le registrazioni per i brand del Lingotto garantiscono un aumento dell’8% rispetto all’anno scorso.

I dati rappresentano le risultanze dell'archivio nazionale dei veicoli al 31.10.2017

Tra i carmaker stranieri, salgono le vendite a marchio Volkswagen dell’1,69%, con Audi che aumenta del 3,6 e Seat che fa un balzo del 19,77%. Bmw segna il passo e cede oltre il 13% delle immatricolazioni rispetto a ottobre 2016, Mercedes invece cresce del 2,57%. Tra le francesi buone le performance di Peugeot (+17,16%) e, nel Gruppo, Opel (+6,56%) e Citroen, che sale del 39,7%. Il marchio Renault guadagna quasi un terzo di immatricolazioni in più rispetto a ottobre 2016 (+27,48%), bene le asiatiche con, tra gli altri, Toyota a +21,51%, Hyundai a +16,61% e Suzuki a +39,48.

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