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Jeep Grand Cherokee Trackhawk 2018: abbiamo guidato il mega suv da 700 cv

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Jeep Grand Cherokee Trackhawk 2018: abbiamo guidato il mega suv da 700 cv

LAS VEGAS - Grand Cherokee Trackhawk è il suv che non ti aspetti: fuori è quasi normale, ma sotto il cofano ha un motore da supercar con 700 cavalli e una coppia enorme.
Il marchio americano è conosciuto in tutto il mondo per le qualità offroad dei suoi modelli, uno tra tutti il Wrangler che al Salone di Los Angeles (il 29 novembre) verrà svelato in anteprima nella sua ultima edizione.

Ma non solo, Jeep sa anche presentare prodotti adatti ai più sportivi, come nel caso della Grand Cherokee Trackhawk. L'abbiamo provata nella pista di Spring Mountain Motor Resort (Nevada) ed ecco com'è andata.

Il modello viene costruito nello stabilimento produttivo di Jefferson, nel North America e i primi esemplari saranno disponibili per il mercato americano da fine 2017. Quanto alle dimensioni va controcorrente rispetto al mercato sempre più saturo di suv/crossover compatti, mostrando una lunghezza di 4,82m per una larghezza di 2,15 metri. Un aspetto massiccio e sportivo, enfatizzato nell'anteriore dalla fascia per il raffreddamento e nel posteriore dal terminale di scarico quadruplo. I cerchi sono da 20 pollici con finiture in titanio e da questi si intravvedono le pinze dei freni anteriori fisse di colore giallo marchiate Brembo a sei pistoncini e Abs nell'anteriore e a quattro pistoncini nel posteriore. I fari anteriori sono bi-xeno adattivi con una cornice a led e, particolarità di questo modello, non ci sono i fendinebbia, una scelta adottata per facilitare il passaggio dell'aria.

Con il nuovo Suv debutta il motore V8 16 valvole sovralimentato 6,2 litri da 700 cv con una coppia massima di 868 Nm a 6.000 giri, realizzato in collaborazione con gli ingegneri Srt. Questo propulsore è prodotto con materiali robusti: il monoblocco in ghisa, l'albero motore in acciaio forgiato, i pistoni in lega e le testate in lega di alluminio. Se da una parte questo motore è un fiore all'occhiello, dall'altra è proprio un elemento di limitazione, in virtù del fatto che nel mercato italiano non sarà agevolato dal super bollo.

Questo V8 è accoppiato ad una trasmissione automatica Torque Flite a otto rapporti, progettata per gestire l'erogazione di coppia del motore.

Trattandosi di Jeep, noto marchio per la tradizione 4x4, anche Grand Cherokee Trackhawk ha un sistema di trazione integrale on-demand, composto da un differenziale posteriore elettronico a slittamento limitato e una scatola di rinvio a singola velocità. Il differenziale è cambiato nell'alloggiamento, nella geometria della dentatura tra pignone e corona e nello schema di montaggio dell'asse a quattro punti.

Le modalità di guida disponibili sono cinque e comprendono auto, sport, Track, Tow e Snow. Durante la prova in pista abbiamo saggiato le performance nella modalità Track, che prevede una riduzione fino al 68% dei tempi di cambiata rispetto ad auto (quella proposta di default), maggior controllo di stabilità, trazione integrale e servosterzo, oltre ad una ripartizione della coppia 30/70. Nei pochi chilometri di pista effettuati, abbiamo sentito la spinta del V8 e le cambiate un po' brutali del nuovo cambio. Lo sterzo è preciso e anche le sospensioni permettono una buona tenuta in curva, anche se si tratta sempre di un veicolo di un peso di più di 2.400 kg e con un baricentro alto. Di serie è presente il sistema Launch Control che serve per gestire la coppia ed avere un'accelerazione rapida attraverso il pre-posizionamento della valvola di bypass del compressore volumetrico. Una spinta che nella prova ci ha dato proprio la sensazione di schiacciare la schiena al sedile, confermata dalla performance 0-100 in 3,7 secondi.

Negli interni sono visibili materiali morbidi al tatto con inserti in fibra di carbonio. Sulla plancia è ben posizionato il display da 7 pollici, mentre nella consolle centrale alloggia lo schermo touch da 8,4 pollici dotato del nuovo sistema Uconnect con la funzionalità Performance Pages, per avere una visuale immediata sulle prestazioni della vettura. I sedili sono in nappa con inserti in camoscio e con logo ricamato Trackhawk. Quelli anteriori sono riscaldabili e ventilati, mentre quelli posteriori sono solo riscaldabili. L'infotainment comprende di serie il sistema Uconnect di quarta generazione compatibile con Apple CarPlay e Android Auto.

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