Motori24

Bmw X3, la nostra prova a Cascais del nuovo suv bavarese

TEST DRIVE

Bmw X3, la nostra prova a Cascais del nuovo suv bavarese

Entra in scena la terza serie della Bmw X3, che si distacca nettamente dalla precedente per tanti fattori che, a dire il vero, un primo sguardo non riesce a indicare con chiarezza. Infatti, l’edizione 2018 dell’X3 non è il semplice frutto di un restyling, ma un modello nuovo da cima a fondo che, per di più, introduce fra i suv del marchio bavarese tante novità. Fra queste vanno segnalate la piattaforma modulare Clar (CLuster ARchitecture) che eredita dalle serie 5 e 7 insieme a inedite proposte, come la prima versione firmata M Performance e la variante full-electric che, però, si vedrà nel corso del 2020. Con queste primizie, il suv best seller di Bmw amplia il panorama delineato dai più recenti suv premium di taglia medio-grande: dall’Alfa Romeo Stelvio all’Audi Q5, dalla Range Rover Velar alla Mercedes Glc sino alla Volvo Xc60.

Sotto lineamenti più filanti rispetto a quelli delle progenitrici, il nuovo suv di taglia media cela un interno che offre tanto spazio anche a chi siede nella zona posteriore grazie alla leggera crescita della lunghezza che ora arriva a 4,72 metri e al passo più ampio di 5 cm rispetto a quello della vecchia serie. Migliorato il profilo aerodinamico con benefici anche sull’efficienza della meccanica unitamente alla riduzione di una cinquantina di chili determinata dalla nuova architettura.

L’ambiente è realizzato accuratamente soprattutto all’altezza del campo visivo, impostato razionalmente ed emana un’atmosfera elegante e hi-tech, specie quando alla strumentazione digitale si affianca la più evoluta versione del sistema d’infotainment con display da 10,25 pollici.

La nuova edizione del suv più venduto del marchio bavarese può imbarcare tante tecnologie d’avanguardia, sebbene a richiesta per la maggiore parte delle versioni. Fra queste spiccano la fanaleria full Led, l’head up display, i sistemi d’ausilio alla guida e di sicurezza che generano la guida assistita e quelli legati all’infotainment che, dal canto loro, rendono più stretta l’interazione uomo, macchina ed esterno.

La famiglia della X3 è offerta unicamente con cambio automatico a otto marce e trazione integrale e prevede seiallestimenti: Base, Business, Advantage, Xline, Luxury ed Msport per quello che riguarda la 20d da 190 cv, la 30d nelle declinazioni da 249 e 265 cv nonché la 20i da 184 cavalli.

A questo schieramento, in vendita a prezzi che vanno da 48mila a 66mila euro, si aggiunge l’esuberante M40i che costa 72mila euro. È la prima Bmw della serie X firmata dal reparto M Performance ed è spinta da un’unità di 3 litri sovralimentata con 360 cavalli. Si distingue per le vesti garbatamente connotate sportivamente, nonché l’equipaggiamento specifico e più ricco rispetto a quello delle consanguinee.

Abbiamo fatto conoscenza, a Cascais, con la nuova X3 guidando la 30d da 265 cv, che naturalmente prevede la versione anti-superbollo dedicata all’Italia con una potenza ridotta a 249 cavalli. Per la cronaca, a parità di percorrenze medie dichiarate (16,7 km/l) la meno potente tocca i 235 anziché i 240 all’ora e impiega 6”0 invece di 5”8 per raggiungere i 100 orari. A dispetto di quanto possano far pensare mole e massa, ma grazie all’equa ripartizione dei pesi oltre che alla trazione integrale e a optional come le sospensioni elettroniche, la nuova X3 si rivela agile e rassicurante in ogni situazione. Insomma, si guida istintivamente poiché recepisce ed esegue ogni comando in maniera puntuale e precisa. In sintesi, si può dire che la X3 abbia guadagnato una personalità più spigliata e che offra una guidabilità ancora più naturale che in passato. Inoltre, se ci fosse qualcuno deciso a cimentarsi in off-road con un suv di questo genere, la nuova X3 non snobba le situazioni impegnative, poiché è capace di superare anche guadi profondi 50 centimetri e irregolarità del terreno molto marcate.

© Riproduzione riservata