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Immatricolazioni auto +6,8% a novembre, Fca in calo del…

a NOVEMBRE

Immatricolazioni auto +6,8% a novembre, Fca in calo del 5,1%

Crescono ancora le immatricolazioni sul mercato italiano, con 156.458 autovetture nuove registrazioni, in aumento del 6,8% rispetto allo stesso mese del 2016. Il mercato italiano, dunque, si mantiene tonico nell’ultimo trimestre dell’anno con un risultato per l’intero periodo in crescita – da gennaio a novembre – dell’8,7% rispetto al 2016 e una. Crescono le vendite delle principali case automobilistiche mentre Fiat Chrysler perde il 5,16% a novembre – ma resta in crescita del 6,95% nell’intero periodo grazie alle performance di Jeep e Alfa Romeo. A novembre la quota di mercato del Lingotto scende al 25,11.

Volkswagen tiene il passo, cresce nel mese del 2,37% e del 7,21 nel periodo, con Skoda in aumento del 34,53% mentre Seat e Audi registrano un calo di immatricolazioni. I brand del Gruppo Psa, Opel inclusa, portano le immatricolazioni a quota 22.260 a novembre, seconda casa dopo il Lingotto e una quota di mercato al 14,24 nel mese, mentre negli undici mesi è Volkswagen che si conferma al secondo posto . Il Gruppo renault mette a segno la performance più interessante, con vendite nel mese cresciute del 25,78%, del 15,51% da inizio anno. Ford in aumento dell’8,5, Il Gruppo Daimler, con Mercedes, su del 9,43. Bene le case asiatiche con Toyota in crescita del 22,97 nel mese e del 18,75 nel periodo.

A poche ore dall’apertura del Motorshow di Bologna – dal 2 al 10 dicembre – il Centro Studi Promotor guidato da Gian Primo Quagliano ha diffuso le previsioni relative al mercato italiano per l’anno in corso, rettificando il dato delle vendite da 1.980.000 a 1.970.000, mentre nel 2018 le stime parlano di 2.098.000 di nuove vetture in circolazione. «La soglia psicologica dei due milioni di vetture – sottolinea – sarà comunque raggiunta l’anno prossimo. In sintesi, dopo una crescita del 16% sia nel 2015 che nel 2016 e dell’8% per il 2017, la frenata
di alcune case case automobilistiche sui km zero, che si protrarrà probabilmente per la prima metà del 2018, e la fine dei super ammortamenti dal 1° luglio, determineranno un dimezzamento del tasso di crescita del prossimo anno ma, nel 2019, lo sviluppo ritornerà con la velocità di questo 2017 e il mercato raggiungerà il livello fisiologico».

Nei dati emersi durante le ultime settimane pesa, secondo il centro Studi Promotor, il cambiamento della politica commerciale di alcune case automobilistiche, «che hanno deciso di puntare più sui margini che sul numero di auto immatricolate, allentando la pressione sul mercato esercitato con sconti, promozioni e km zero. Dopo il forte impegno economico di Case e concessionari per sostenere il recupero degli ultimi tre anni, gli operatori dell’auto avvertono ora il bisogno di tirare il fiato».

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