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Il ritorno al futuro di Jeep

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Il ritorno al futuro di Jeep

LOS ANGELES - In un percorso di crescita che vede impegnata Jeep, il brand più internazionale del gruppo Fca, a centrare l’obiettivo di vendere entro l’anno prossimo 1,9 milioni di auto in dodici mesi, il contributo della nuova Wrangler, il modello iconico del marchio Usa, sarà fondamentale. «Se il 2016 è andato molto bene, visto che è stato il terzo anno con vendite per Jeep sopra il milione di unità e il settimo con immatricolazioni in aumento – spiega a Los Angeles Mike Manley, il presidente e ceo del brand a stelle e strisce in occasione del lancio della nuova Wrangler – quest’anno contiamo di superare i risultati positivi dell’anno scorso. E stiamo lavorando per centrare nel 2019 il traguardo dei due milioni di Jeep vendute».

Buoni segnali arrivano anche dal mercato europeo dove Jeep ha chiuso il mese di ottobre di quest’anno con un incremento del 20,4% grazie a vendite che nel progressivo annuo sono state pari a 88.700 unità, per un rialzo pari 0,3% e una quota che è stabile sullo 0,7%.

«Il marchio è cresciuto a fine ottobre – continua Manley - con valori superiore alla media del mercato sia in Francia (+26,2%) che in Spagna (+35,9%), ma soprattutto in Italia (+47%)”. Inoltre, nella classifica europea del marchio il modello che continua a trainare le vendite è la Renegade con 62.200 unità grazie a una presenza stabile nella top ten nel settore dei suv crossover. Ma è lo stesso ceo di Jeep a pronosticare che un ruolo da protagonista lo reciteranno altri due modelli. «La nuova Compass – spiega Manley – che a pochi mesi dal lancio sta scalando le classifiche di vendita, ma anche la Wrangler di oggi che quando arriverà in Europa nella seconda metà del 2018 promette di fare bene».

Con sei generazioni alle spalle dal debutto nel lontano 1941, la Wrangler è la “storia” di Jeep, un’icona che rappresenta il Dna del marchio, ma che ha saputo cambiare senza stravolgere i suoi fondamentali. La settima serie che ha debuttato al Salone di Los Angeles (aperto fino al 10 dicembre) è, forse, la più riuscita. Pur restando un “giocattolo” riservato a pochi, ma appassionati utilizzatori, si ripresenta apparentemente la stessa, ma con un tasso di novità senza precedenti per una Jeep. È innanzitutto dimagrita di 45 kg grazie all’uso di materiali sofisticati, pur incrementando le sue capacità anche nell’off-road più duro e puro. Ci sono volute ben 100mila ore di lavoro per cambiarne l’impronta estetica, oggi più moderna e dunque molto attuale. Ed è servito un notevole sforzo per innalzarne il tasso di versatilità, tanto che in dieci minuti si smontano le porte, si apre il tetto e si abbassa il parabrezza al punto che è l’unica vettura “open air” fra i tanti suv in circolazione.

Anche gli interni sono stati ridisegnati a vantaggio sia della sicurezza sia della praticità con l’inevitabile aggiunta di equipaggiamenti digitali, perché anche in fuoristrada è indispensabile ormai connettersi. Lo stesso vale per la meccanica che sulla base del classico telaio offre motori moderni dei quali fanno parte, da subito, il diesel 2.200 da 197 cv, il benzina tre litri V6 Pentastar da 285 cv e un duemila quattro cilindri turbo da 270 cv. Nel 2019 arriverà, ma solo per il mercato americano, in contemporanea col lancio della versione pick-up, il diesel 3.000 V6 da 260 cv, lo stesso già impiegato per i pick-up Ram.

La trazione resta rigorosamente a quattro ruote motrici, conl’ausilio di sistemi elettronici per gestire anche il fuoristrada più estremo. E veniamo ai prezzi: la Wrangler per l’Europa, anche per un diverso livello di equipaggiamento, sarà più costosa rispetto al modello in vendita finora, passando dai 40.000-53.000 euro ai 50.000-60.000 euro dell’ultima arrivata. Derivato dall’icona Jeep si affiancherà a fine 2018 il primo pick-up di Jeep, un modello che mancava nella gamma del costruttore Usa in attesa che un altro classico la Wagoneer, in passato uno dei primi suv di lusso americani, segni il ritorno di Jeep fra i grandi suv.

Proposta nella variante compatta, la Wagoneer e “lunga” Gran Wagoneer arriverà nel 2020 e consentirà a Jeep di superare per la prima volta la soglia di prezzo dei 100mila dollari. Jeep punta sul segmento luxury, quello di Land Rover.

Un altro passaggio chiave per la Casa americana sarà l’elettrificazione. «Per il momento - specifica Manley - i nostri piani prevedono per l’inizio del nuovo decennio l’introduzione dell’ibrido plug-in, una soluzione che consideriamo come la più adatta per noi rispetto a quella dell’elettrico puro».

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