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Il rent-a-car punta sugli aeroporti

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Il rent-a-car punta sugli aeroporti

L’auto a noleggio, insieme al volo e al pernottamento, rientra sempre di più nel “carrello” del turista, quando acquista il suo viaggio. Il turismo è quindi la vocazione per eccellenza del rent-a-car (Rac). Ma il viaggiatore non è il solo cliente. I noleggiatori soddisfano anche i bisogni di mobilità di cittadini e imprese.

Secondo l’associazione dei noleggiatori Aniasa, nel 2016 il Rac in Italia ha fatturato oltre 1,1 miliardi di euro, generati da quasi mille stazioni di noleggio negli aeroporti e nei centri cittadini. Le prime rappresentano solo il 24% del totale dei punti vendita ma generano il 65% del giro d’affari complessivo. Mediamente, ogni punto vendita in aeroporto fattura quasi 3,2 milioni. Le due tipologie di stazioni raccolgono clienti diversi: presso le location aeroportuali si concentrano soprattutto i turisti, mentre in quelle cittadine prevalgono i segmenti business e replacement.

Quest’ultimo segmento è generato principalmente dalla domanda dei noleggiatori a lungo termine, che locano dal rent-a-car i veicoli per sostituire temporaneamente quelli indisponibili dei propri clienti. I maggiori player hanno punti vendita ben distribuiti, al contrario degli operatori low cost che si concentrano presso gli scali aeroportuali e nei pressi delle più importanti stazioni ferroviarie.

«Per noi, gli aeroporti rappresentano punti vendita strategici, nei quali la priorità è velocizzare le procedure, per realizzare l’aspettativa dei clienti di uscire chiavi in mano in pochi minuti – afferma Raoul Colantoni, managing director di Europcar Italia –. Quest’anno siamo riusciti a limitare il tempo medio di attesa a 10 minuti. Questo è stato possibile combinando maggior presidio, sistemi intelligenti di gestione della coda e differenziazione dei processi per segmento di clientela. Il risultato è stato l’aumento della soddisfazione dei clienti del 9% nei primi 10 mesi dell’anno».

Anche dal punto di vista dei volumi le stazioni aeroportuali sono più performanti rispetto a quelle cittadine, con il 68% dei noleggi. Mediamente, le locazioni durano 6 giorni e la spesa per il cliente è sui 227 euro (quasi 38 euro al giorno). Sugli aeroporti, la concorrenza è agguerrita, soprattutto per l’affermarsi delle società low cost e dei broker, che offrono prezzi più bassi.

«In aeroporto – afferma Gianluca Testa, managing director Italia di Avis Budget Group – stiamo cercando di contrastare la tendenza al ribasso del prezzo. Stiamo facendo un lavoro di rafforzamento del posizionamento premium del brand. Questo attraverso la proposizione di una gamma di modelli ampia, che include anche vetture di prestigio. Inoltre stiamo operando una politica di prezzo e di servizio premium, intervenendo sulla qualità del noleggio e con un lavoro enorme di formazione delle persone, che ha dato risultati da record: quest’anno il nostro indicatore di qualità sarà il più alto di sempre».

Le stazioni cittadine rappresentano il 76% dei punti vendita totali ma generano solo il 35% del giro d’affari. La singola stazione eroga in media oltre 2.100 noleggio all’anno, che sviluppano 550mila euro. Lì si concentrano prevalentemente clienti business: molti liberi professionisti o dipendenti di piccole società che si muovono settimanalmente per lavoro e non noleggiano attraverso un contratto quadro né attraverso un’agenzia viaggi. Questo vuol dire che si muovono da soli, prenotando la macchina il giorno prima o il giorno stesso.

Il punto chiave per questo segmento è il rapporto di prossimità e la stretta relazione che si instaura tra la persona che gestisce la stazione e il mercato locale. È fondamentale la figura del rental manager che personifica il brand. Al contrario degli aeroporti, in città contano la conoscenza diretta del cliente e le relazioni. I marchi premium guardano con grande attenzione al cliente, come persona da valorizzare, ascoltare e servire al meglio.

«In Hertz crediamo che sia fondamentale l’attenzione al cliente come persona, dall’accoglienza all’arrivo a quella durante il noleggio, dal rientro dell’auto fino al noleggio successivo – racconta Massimiliano Archiapatti, general manager Italia di Hertz –. Vogliamo essere un vero e proprio compagno di viaggio per il nostro cliente sia leisure sia business, per rendere il suo viaggio memorabile. Monitoriamo la soddisfazione dei nostri clienti e il nostro impegno ci è stato riconosciuto: negli ultimi cinque anni abbiamo ricevuto il premio TripAdvisor come migliore autonoleggio in Italia».

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