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Nuova Dacia Duster, la prova su strada (e fuori) della seconda…

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PRIMO CONTATTO AD ATENE

Nuova Dacia Duster, la prova su strada (e fuori) della seconda generazione

Bisognava distinguersi e rinnovarsi: Dacia Duster sembra aver raggiunto il suo obiettivo. A sette anni dall'arrivo sul mercato, il suv low cost ha venduto più di un milione di unità in Europa, con una strategia che ha puntato tutto sul rapporto qualità-prezzo. Nonostante le primavere sulle spalle, anche nel mese di novembre ha incrementato le vendite del 29,70% rispetto allo scorso anno e anche nel cumulato annuo segue una crescita del 13,76% (Unrae). Al Salone di Francoforte 2017 è stata presentata la nuova generazione di Duster, con qualche ritocco estetico e un aggiornamento importante dal punto di vista tecnologico.

Ecco che siamo andati ad Atene, nella terra degli dei per conoscere quella che potrà diventare una divinità automobilistica, seguendo le orme della sua antenata.

I competitor
Il segmento dei C-Suv è molto combattuto e affollato, infatti troviamo modelli come Fiat 500x, Renault Captur, Jeep Renegade, Nissan Qashqai e Peugeot 3008. Dacia Duster, però, riesce a mantenere ottimi risultati, come a novembre che si è posizionata in ottava posizione per il numero di immatricolazioni (dati Unrae).

Come è fatta
La seconda generazione si rinnova facendo evolvere le doti e le qualità della prima. È costruita solo nello stabilimento produttivo di Pitesti (in Romania, non a caso nella terra dei Daci ), dove veniva prodotta la prima serie. La nuova si nota esteticamente per un design robusto.
Le dimensioni sono pressoché uguali, 4,34 m di lunghezza e 2,05 di larghezza con un passo di 2,67 m. Lo stile è più “morbido”, con un predilezione per le linee orizzontali che danno più robustezza al veicolo. Anteriormente si nota la nuova calandra che si allunga fino ai gruppi ottici, anch'essi rinnovati integrando luci diurne a led suddivise in tre segmenti. Inoltre, lo ski anteriore ne esalta l'aspetto da fuoristrada. La personalità è data anche dai cerchi in lega da 17 pollici incorniciati dai passaruota e dalle modanature decorative laterali. Nel posteriore sono nuovi i fari, con quattro quadrati rossi che ricordano quelli della Jeep Renegade.
Gli interni sono stati disegnati ex novo, diventando più accoglienti ed ergonomici. La plancia è stata ridisegnata e il display Medianav Evolution è stato spostato più in alto, per essere di facile visibilità. Quest'ultimo permette l'accesso ad una serie di funzioni utili per la guida in fuoristrada, come il sistema Multiview Camera, composto da quattro camere (anteriore, posteriore e ai due lati) per avere sempre chiara la posizione del veicolo. Mancano le funzioni di connettività smartphone, però sono presenti una presa Usb e Aux da cui poter accedere alle playlist da ascoltare in auto.
Per la guida, Duster viene proposta con una serie di equipaggiamenti mai visti prima nella gamma, come il Blind Spot Warning per l'angolo cieco, Airbag a tendina, il climatizzatore automatico, il sistema di apertura e chiusura porte keyless, l'accensione automatica dei fari e il servosterzo elettrico.
Le motorizzazioni disponibili sono quelle già viste sulla precedente generazione e comprendono il benzina SCe 115 cavalli con cambio manuale (4x2 e 4x4) e i diesel dCi nelle potenze di 90 cv e 110, quest'ultima disponibile sia in versione 4x2 sia 4x4 e con cambio Edc, solo 4x2.

Al volante 
Per le strade le strade (asfaltate e in terra) della Grecia abbiamo potuto provare il diesel 110 cv con cambio automatico Edc sia in versione 4x2 sia 4x4. Entrambi hanno una coppia massima di 260 Nm già a 1.750 giri. A limitare un po' la potenza è il cambio che “lega” l'erogazione, rendendola fluida e non aggressiva. Anche con il due ruote motrici è possibile fare degli offroad non impegnativi, mantenendo il comfort di bordo. Ci ha ben impressionato il servosterzo ad assistenza elettrica e anche l'angolo di sterzata, non comune per un suv del genere. I miglioramenti all'interno dell'abitacolo sono visibili, sia dal punto di vista dell'ergonomia sia per la qualità dei materiali. C'è ancora margine di miglioramento per quanto riguarda l'infotainment.
Al momento non sono ancora stati resi noti e prezzi, ci aspettiamo che siano un po' più alti della generazione precedente per gli equipaggiamenti ora disponibili. A gennaio scopriremo se Dacia Duster manterrà la strategia qualità-prezzo che l'ha contraddistinta fino a questo momento.

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