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Cosa accadrà davvero tra auto elettriche e guida autonoma

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Cosa accadrà davvero tra auto elettriche e guida autonoma

Benzina addio, in cantiere batterie allo stato solido
Il 2017 è stato caratterizzato da una spinta verso l’elettrificazione (cioè l’adozione di powertrain ibridi, plug-in hybrid ed elettrici puri). A partire dall’inizio della scorsa estate tutte le case principali hanno fatto a gara per lanciare modelli, concept e annunciare strategie sulle auto alla spina anche sulla scia degli annunci ad alto effetto wow di governi e municipalità europei per la messa al bando dei motori a combustione. Da attendersi nel 2018 un seguito: sono in arrivo nuovi modelli elettrici a lunga autonomia (almeno 350 km per non subire la range anxiety) che rappresentano anche in parte la risposta al fenomeno Tesla che resta più scintillante nei media man non nella capacità produttiva. E il futuro? È in due parole batterie a stato solido, con maggiore densità di quelle a ioni di litio con elettrolita liquido. Promettono molto ma i tempi non sono brevi. Su questa sono attive i centri di ricerca di molte case e soprattutto Toyota con Panansonic.

Guida autonoma, avanti con giudizio sui sistemi assistiti
La guida autonoma è uno dei grandi temi sul tavolo dell’evoluzione dell’automobile. Attenzione alle hype, le famigerate montature mediatiche. Le auto senza guidatore, veri e proprio robot su ruote non arriveranno tanto presto, invece stanno arrivando sistemi di automazione alla guida. Si tratta di soluzioni di assistenza che non rimpiazzano la presenza di un essere con le mani sul volante. Al momento i sistemi più sofisticati (Audi A8 per esempio) si collocano al livello 3 in una scala da 1 a 5 definita dalla Sae (Society of Automobile Engineers). Il prossimo anno vedrà una progressiva democratizzazione dei sistemi di assistenza alla guida, i cosiddetti Adas.

Le «promesse», le auto volanti? Per ora un sogno
In questi mesi è ritornato un’auge un vecchio tormentone del mondo dei motori. le auto volanti. Lo storytelling attuale le vede addirittura elettriche e proposte da società di servizi come Uber o da serie società aereonautiche come Airbus in cerca forse di visibilità sui media. Stiamo con i piedi per terra: nessuno ha ancora spiegato con quali batterie potranno mai volare e come si gestirà il traffico aereo e le polveri lanciate in aria dai rotori.

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