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Benelli TRK 502, una viaggiatrice a 360 gradi

TEST RIDE

Benelli TRK 502, una viaggiatrice a 360 gradi

La tuttoterreno TRK 502 è il modello che ha trainato le vendite di Benelli nel 2017 e portato il marchio al 18° posto della classifica di vendita, davanti a un modello tanto amato dagli italiani come la H-D Iron 883. Piacciono il confort e la facilità di guida, la sobrietà del bicilindrico frontemarcia, l'estetica con il grande serbatoio da 20 litri che ricorda le endurone (vedi Bmw R1200Gs), e il prezzo, molto concorrenziale, considerata la qualità: 6mila euro (bianca, rossa o nera).

Motore e ciclistica. Il nuovo bicilindrico quattro tempi raffreddato a liquido da 500 cc, con iniezione elettronica e 4 valvole, è abbinato a un cambio a 6 marce. La potenza massima è di 47,6 cv a 8500 giri con una coppia di 46 Nm a 6mila giri. Il telaio è un traliccio in tubi con piastra in acciaio ad alta resistenza, cui è fissata una forcella a steli rovesciati da 50 mm, completamente regolabile e con un'escursione di 135 mm, e un forcellone oscillante con monoammortizzatore regolabile nel precarico molla (escursione di 145 mm). L'Abs, disattivabile, è di serie, come impone la normativa Euro 4, e non ci sono altri controlli elettronici. L'impianto frenante sfrutta all'avantreno dischi da 320 mm abbinati a pinze ad attacco radiale a quattro pistoncini; al retrotreno troviamo un disco da 260 mm con pinza a un pistoncino. I cerchi in lega di alluminio sono da 17 pollici.

In sella. I più alti (over 185 cm) soffrono un po' la posizione di guida: la sella non è alta (800 mm da terra), ma le pedane in posizione avanzata e rialzata costringono a piegare un po' troppo le ginocchia. Di contro, i meno alti dovranno regolare il manubrio, avvicinandolo, perché è un po' lontano e costringe ad allungare le braccia in avanti. A ogni modo la posizione è confortevole e non stancante. Alla comodità in viaggio contribuisce notevolmente il plexiglass che offre un riparo notevole, comprese mani e casco. Un altro dei pregi della TRK 502 è la capacità di digerire gran parte di buche e asperità senza che la schiena di pilota e passeggero ne risentano. Con la sella ampia e comoda si possono così macinare parecchi km senza doversi fermare, considerando che l'autonomia è di circa 370 km, essendo il consumo medio di circa 18-19 km/l. In città, il contenuto raggio di sterzata consente di manovrare in poco spazio e di passare tra le auto in fila con agilità, a patto però di aver lasciato le borse laterali in garage (gli attacchi per le borse Givi sono di serie). Il motore è sempre pronto a prendere giri, con le marce molto ravvicinate: le partenze veloci sono il pane quotidiano della Benelli, che mostra anche una certa elasticità (in sesta si viaggia benissimo anche a 50 km/h).
Nel misto, quando si deve passare da una curva all'altra, la TRK 502 consente di tenere un ritmo inaspettato, nonostante la posizione con l'anteriore un po' lontano e il peso (213 kg a secco) che impone una guida un po' fisica. Voto più che positivo ai freni: i due dischi anteriori offrono una buona forza, con il posteriore perfetto per “gestire” la moto in curva. Viaggiando in autostrada, purtroppo, i 130 km/h si tengono con il motore che gira abbastanza alto, intorno ai 7500 giri, a causa di una sesta marcia che non è certo di riposo: c'è sempre margine per un sorpasso (la zona rossa inizia a 10mila giri), ma crescono i consumi e le vibrazioni si fanno sentire, specie alle pedane.

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