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Italdesign, festeggia 50 anni e scommette su auto sportive e mobilità…

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Italdesign, festeggia 50 anni e scommette su auto sportive e mobilità del futuro

I primi cinquant’anni di Italdesign. «Una storia di successi e innovazione», la descrive così il ceo tedesco JörgAstalosh, frutto del sogno industriale di Giogetto Giugiaro e Aldo Mantovani che l’hanno fondata nel 1968. Una storia che porta i segni dell’Alfasud (1971), del primo modello della Golf (1974), del primo Pandino, nato dall’estro di Giugiaro nel 1980, passando attraverso la Maserati Quattroporte, la Ferrari GG50 e l’ingegneria per la seconda generazione di Mini e per l’Audi Q2. Nella storia di Italdesign, modelli popolari destinati al mass market come Uno e Punto accanto ad auto esclusive.

Oggi Italdesign non ha paura di sperimentare e indossa una doppia veste: la livrea della Zero1, nata in seno alla divisione Automobili Speciali, grazie alla quale Italdesign l’anno scorso è tornata a produrre auto – tiratura limitatissima, cinque gli esemplari venduti; l’abito futurista di Pop.Up, uno dei progetti in tema di elettrico e mobilità autonoma più visionari in campo automotive.

Design e ingegneria restano al centro dello sviluppo industriale di Italdesign, ma la mobilità del futuro entra nelle linee guida dell’azienda che ha sviluppato una piattaforma elettrica modulabile, una sorta di “laboratorio” interno lo definisce Antonio Casu, responsabile dell’Ingegneria, dove sviluppare competenze e innovazione. In campo sempre più realtà aumentata, con la dimensione virtuale, destinata a pesare sempre più in fase di progettazione e presentazione dei progetti. Per ora un piccolo gruppo di lavoro, anticipa Filippo Perini a capo del design, con cinque persone. Innovatori e incubatori, contemporaneamente, quasi un mantra nelle parole del presidente Bernd Martnens.

Entrata nel Gruppo Volkswagen, attraverso la controllata Audi, nel 2010, la Italdesign conta tra Moncalieri, Nichelino e Barcellona quasi mille addetti – il 20% in più dal momento dell’acquisizione –, una crescente integrazione con i “fratelli” tedeschi, a partire dal progetto della scocca per l’Audi A2, e l’ambizione di accaparrarsi quote di mercato crescenti fuori dal Gruppo.

Sarà l’appuntamento al Salone di Ginevra, a marzo, ad aprire la serie di eventi in calendario per i cinquant’anni di Italdesign. Al Salone arriva la versione roadster della Zero1, sempre in tiratura ultralimitata. E sempre Ginevra ospiterà l’evoluzione del progetto Pop.Up, prototipo sviluppato con Airbus l’anno scorso. Seconda tappa a giugno, prima con la partecipazione al Salone dell’Automobile di Torino e poi con l’Automotive News Europe Congress, organizzato con Automotive News Europe nella sede di Moncalieri dove sono attesi oltre 300 professionisti del settore.

Sotto il cappello «Next 50» rientra anche il concorso aperto a ragazzi tra 18 e 35 anni sul tema “Future Mobility in Cities”: una giuria di esperti valuterà i progetti e le soluzioni per la mobilità del futuro nelle aree urbane, per scegliere i l vincitore a cui andrà un premio da 40mila euro.

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