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Ducati Panigale V4: MotoGP con la targa

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in sella

Ducati Panigale V4: MotoGP con la targa

Peso e potenza. La Ducati Panigale V4 ha una massa di soli 195 kg e il motore eroga  214 cv che diventano 226 nella versione speciale «S»
Peso e potenza. La Ducati Panigale V4 ha una massa di soli 195 kg e il motore eroga 214 cv che diventano 226 nella versione speciale «S»

VALENCIA - C’è un solo modo per andare avanti. Alzare l’asticella di se stessi. Ducati l’ha fatto presentando a Valencia, in Spagna, una «moto rossa» più potente, più tecnologica, più performante. Una MotoGP con targa e fanali. Si chiama Panigale V4. Bella come la sportiva più affascinante degli ultimi anni, anzi di più. Perché raddoppia il numero dei cilindri. Che, tradotto, vuol dire più cavalli, più emozione, minor tempo sul giro. Eresia, potrebbe urlare qualcuno. Ma se il cambio epocale vince quel metro di paragone chiamato cronometro, allora zitti tutti. E se la tecnologia che si porta dietro è figlia del campionato più duro del mondo, chiamasi Motomondiale, c’è solo da togliere le carene e dire… wow! Stesso alesaggio, stesso serbatoio (in alluminio) che si espande sotto la sella, stesso albero che gira in senso contrario, stesso schema ciclistico. Il telaio è una U di alluminio di soli 4,2 kg, che abbraccia i cilindri anteriori: il resto della ciclistica è il motore stesso a farlo (è elemento stressato). Il forcellone è lungo ben 600 mm. L’elettronica? Di riferimento, con due debutti mondiali su una moto di serie: Abs cornering con modalità race, che interviene solo davanti lasciando la ruota posteriore libera di derapare in ingresso curva come vuole la guida moderna, più cambio assistito e freno motore sensibili al grado di inclinazione della moto. Dalle corse alla strada. Pinze freno studiate apposta per lei: le Brembo Stylema. Potenza record: 214 cv (226 nella versione speciale «S»), per 195 kg. Per un rapporto peso/potenza di 0,911 o di 0,862 kg/cv).

In pista? Curva come una Ducati non ha mai curvato: e cioè subito, chiudendo la traiettoria. Ed è di una facilità disarmante. Ma quando l’obiettivo è sfidare il cronometro occorre prepararsi alla battaglia. Lei chiede. E come se chiede. L’erogazione è disarmante, perché il V4 ha forza continua, distesa. Ed enorme. Ma la sorpresa è che è Ducati nell’anima: stesso timbro, stessa pulsione, stessa ritmica che ti entra dentro. Da 2 a 4 e non ha perso un grammo della sua ragione di esistere. Costa circa 22.600 euro la base, quasi 28mila la S e 40mila euro in versione Speciale. Alzare l’asticella costa. Ma guai se un’azienda non lo facesse.

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